Alla Mostra del Cinema la presentazione del libro di Luca Cari nel decimo anniversario del sisma del Centro Italia. In quelle giornate 215mila interventi e 297 persone salvate
Le voci dei Vigili del Fuoco che scavarono tra le macerie, le operazioni di soccorso e le vite salvate nelle ore e nei giorni successivi al terremoto. A dieci anni dal sisma che colpì Amatrice e il Centro Italia, quelle testimonianze sono diventate un libro, presentato ieri sera nello Spazio Regione Veneto all’Hotel Excelsior del Lido, nell’ambito dell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
All’incontro, moderato dalla giornalista del Tg2 Carola Carulli, hanno partecipato il sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco, il vicario del Capo del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco Marco Ghimenti, il vigile del fuoco e istruttore USAR Claudio Ippolito e lo stesso Cari.
Il volume, edito da Mondadori, si intitola “Salvare Vite. Il terremoto di Amatrice e del Centro Italia raccontato dai Vigili del Fuoco” ed è stato scritto da Luca Cari, dirigente dell’Ufficio per la comunicazione in emergenza del Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco.
La presentazione è coincisa con il decimo anniversario del terremoto del 24 agosto 2016, che devastò Amatrice e numerosi centri dell’Appennino centrale provocando quasi 300 vittime. Il libro ricostruisce quelle giornate attraverso le testimonianze dirette dei soccorritori, lasciati anonimi dall’autore perché ciascuno di loro possa rappresentare l’intero Corpo. Complessivamente furono effettuati 215mila interventi e 297 persone vennero salvate.
“Cinema e letteratura condividono una funzione importante: raccontare il nostro tempo, custodire la memoria e offrire strumenti per comprendere eventi che hanno segnato profondamente la vita delle persone e delle comunità. Ecco perché ospitare questo libro nella cornice della Mostra del Cinema di Venezia ha un senso preciso. A dieci anni dal terremoto che distrusse Amatrice, le voci dei Vigili del Fuoco raccolte da Luca Cari ci ricordano che dietro ogni operazione di soccorso c’è un sistema che funziona, fatto di professionalità, formazione e capacità di lavorare insieme, e che merita di essere conosciuto e ricordato”, ha dichiarato l’assessore regionale alla Cultura Valeria Mantovan.

Tra i soccorritori intervenuti dopo il terremoto ci furono anche quelli provenienti dal Veneto. La squadra regionale USAR, composta da 41 unità specializzate nella ricerca di persone disperse sotto le macerie e con personale sanitario integrato, raggiunse Amatrice nelle ore successive al sisma.
“Salvare Vite non è solo una lettura introspettiva di un terribile evento emergenziale, ma un atto di riconoscenza verso lo straordinario servizio che i Vigili del Fuoco rendono ogni giorno alla Nazione, incarnando quell’etica professionale che li contraddistingue e che li rende un’eccellenza a livello internazionale – ha dichiarato Prisco -. Ringrazio la Regione Veneto per aver consentito, oggi, di trasporre le parole di Luca Cari in un evento che unisce la memoria collettiva al racconto dello spirito di sacrificio e di squadra che anima il nostro meraviglioso Corpo Nazionale”.
A chiudere l’incontro è stata Mantovan, richiamando il valore della memoria anche nella preparazione alle emergenze future. “Ricordare Amatrice dieci anni dopo è un atto di rispetto verso le vittime, verso le famiglie e verso chi rischiò la propria vita per salvare quella degli altri. Ma è anche qualcosa di più: è un modo per mantenere viva la consapevolezza che la prevenzione, la preparazione e la capacità di risposta alle emergenze non sono mai scontate. Questo libro ce lo ricorda con la forza delle storie vere. Sono grata a Luca Cari e ai Vigili del Fuoco che hanno scelto di condividere la propria esperienza, e sono orgogliosa che lo Spazio Regione Veneto alla Mostra del Cinema abbia potuto ospitare questo momento di memoria”, ha concluso l’assessore.



