Oltre 16 mila cittadini hanno partecipato al voto. Pavanetto: “Un’occasione per riscoprire luoghi lontani dal turismo di massa”. Mantovan: “La cultura diventa un bene condiviso”
Sarà il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza il protagonista della seconda edizione di #Volotea4Veneto. Il progetto dedicato alla valorizzazione del Teatro Romano di Berga ha infatti ottenuto il maggior numero di preferenze nel contest promosso dalla compagnia aerea Volotea con il sostegno della Regione del Veneto e la collaborazione del Gruppo SAVE, conquistando un contributo di quasi 40 mila euro destinato alla sua realizzazione.
L’annuncio è stato dato oggi a Palazzo Balbi nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il vicepresidente e assessore regionale al Turismo Lucas Pavanetto, l’International Market Director di Volotea Valeria Rebasti e il Direttore Sviluppo Aviation del Gruppo SAVE Camillo Bozzolo.
Con oltre 5.200 voti, il museo vicentino si è imposto sugli altri tre candidati: il Museo Civico di Bassano del Grappa, il Parco Naturale Regionale della Lessinia e la Fondazione Querini Stampalia di Venezia. Complessivamente sono state raccolte 16.265 preferenze tra il 18 maggio e il 10 giugno, attraverso una consultazione che ha coinvolto direttamente i cittadini nella scelta del progetto da sostenere.
Soddisfatto l’assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa per la promozione del patrimonio culturale diffuso del Veneto. “Complimenti al Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza che si aggiudica la seconda edizione di #Volotea4Veneto. La rinascita del Teatro Romano di Berga sarà un’occasione in più per riscoprire uno dei luoghi più significativi della Vicenza antica, ma poco conosciuto e lontano dalle mete del turismo di massa. Questo progetto di Volotea, infatti, ha il merito non solo di contribuire alla tutela dei beni artistici e paesaggistici di cui il territorio regionale è ricco, ma anche offrire occasioni al visitatore di scoprire luoghi bellissimi e caratteristici lontani dai flussi turistici di massa. Ciò rientra tra gli obiettivi della strategia turistica regionale, che punta a distribuire i flussi anche in luoghi meno noti, alleggerendo la pressione registrata nelle mete più gettonate e al contempo distribuendo le opportunità offerte dal settore per favorire la crescita del territorio e della comunità che vi abita”.

L’iniziativa conferma quindi la volontà della Regione di promuovere un turismo più equilibrato e sostenibile, capace di valorizzare non soltanto le destinazioni più conosciute, ma anche luoghi di grande interesse storico, culturale e paesaggistico meno inseriti nei circuiti tradizionali.
A evidenziare il significato della partecipazione popolare è stata anche l’assessore regionale alla Cultura, Valeria Mantovan. “Quando oltre 16.000 cittadini scelgono di partecipare attivamente alla valorizzazione del patrimonio culturale del Veneto – ha sottolineato Mantovan- si realizza qualcosa di straordinario: la cultura esce dagli spazi tradizionali e diventa un bene condiviso, vissuto e sostenuto da un’intera comunità. È questo lo spirito di #Volotea4Veneto ed è per questo che la Regione del Veneto è orgogliosa di esserne partner insieme a Volotea e a Gruppo SAVE che ringrazio per aver creduto ancora una volta nello sviluppo e attrattività del Veneto. La vittoria del Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza premia un progetto di grande spessore, capace di restituire visibilità e centralità a uno dei luoghi più significativi della storia romana del Veneto. Il Teatro Romano di Berga rappresenta una testimonianza preziosa delle nostre radici ed è uno di quei luoghi che meritano di essere riscoperti e raccontati con gli strumenti del nostro tempo: il restauro, la ricostruzione 3D, lo storytelling digitale. Vicenza ha vinto perché ha saputo convincere i veneti che questo patrimonio storico e culturale vale. E aveva ragione”.
Grazie al contributo ottenuto, il progetto potrà dunque ora avviare un percorso di valorizzazione del Teatro Romano di Berga, uno dei più importanti siti archeologici della Vicenza romana, attraverso interventi e strumenti innovativi capaci di renderlo maggiormente accessibile e conosciuto dal grande pubblico.



