Striscioni e graffiti contro la Polizia nell’area del Portello a Padova scatenano la reazione dei vertici regionali: “Piena solidarietà alle Forze dell’Ordine”
Scritte e uno striscione, siglato con il logo degli anarchici, dal contenuto ostile nei confronti della Polizia sono comparsi nelle scorse ore nell’area universitaria del Portello, a Padova. L’episodio, attribuito a un gesto vandalico, ha suscitato una forte reazione da parte delle istituzioni regionali, che hanno condannato con fermezza quanto accaduto, sottolineando il valore del ruolo svolto quotidianamente dalle Forze dell’Ordine e ribadendo la necessità di mantenere l’Università come luogo di confronto civile e rispettoso.
Sul posto è intervenuta la Digos (Divisione investigazioni generali e operazioni speciali) della Questura di Padova, in seguito a una segnalazione giunta al 113 da parte di alcuni studenti dell’ateneo patavino. Le indagini sono già in corso per individuare i responsabili dell’azione, mentre dal mondo politico arrivano messaggi di solidarietà agli agenti coinvolti e richiami al rispetto delle istituzioni democratiche.
Stefani: “Gesto che lascia l’amaro in bocca”
“Ancora una volta un atto di violenza verbale contro le Forze dell’Ordine, affidato a scritte vandaliche. Un fatto inaccettabile che prende di mira il lavoro degli uomini e delle donne della Polizia al servizio dei cittadini e della sicurezza di tutti – ha dichiarato il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commentando il fatto –. Esprimo totale condanna per l’episodio e insieme vicinanza e solidarietà a tutti coloro che sono colpiti dall’invettiva”.
“Proprio in questi giorni si è alzato forte il richiamo al rifiuto di ogni violenza da parte della Rettrice Mapelli all’inaugurazione dell’anno accademico – ha aggiunto Stefani – . Lascia l’amaro in bocca considerare che simili oltraggi sono stati trovati proprio all’interno dell’Università di Padova, luogo storicamente di confronto civile e di rispetto della libertà come ricorda il suo motto secolare. Ringrazio gli inquirenti e la Procura che so già al lavoro e mi auguro che le indagini chiariscano rapidamente le responsabilità”.
Zaia: “Gesto vile, inaccettabile e da condannare senza ambiguità”
“Lo striscione e le scritte comparse in area universitaria a Padova contro la Polizia rappresentano un gesto vile, inaccettabile e da condannare senza ambiguità – ha affermato invece il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia –. Colpire simbolicamente chi ogni giorno garantisce la sicurezza dei cittadini significa colpire lo Stato e le sue istituzioni democratiche”.
“La Polizia di Stato svolge un lavoro delicato e fondamentale, spesso in condizioni complesse, con professionalità, equilibrio e senso del dovere – ha sottolineato Zaia – . I suoi agenti sono ogni giorno a fianco della gente, garantendo sicurezza e supporto, e rappresentano un punto di riferimento per le nostre comunità. A tutte le donne e agli uomini in divisa va la mia piena solidarietà istituzionale e personale. Esprimo vicinanza al questore di Padova, Marco Odorisio, confidando che si possa fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili”.
“L’Università è e deve restare luogo di confronto libero, di studio e di crescita civile, non spazio per intimidazioni, odio ideologico o messaggi che alimentano contrapposizioni violente – ha concluso Luca Zaia –. Il dissenso, in democrazia, si esprime con le idee e con il rispetto delle regole, mai con atti offensivi contro le Forze dell’ordine. A Padova, città di cultura, sapere e libertà, episodi come questo devono trovare una risposta ferma e unitaria da parte di tutte le istituzioni.”



