La sospensione della licenza, della durata di 60 giorni, è stata adottata a seguito della frequentazione del locale da parte di soggetti con numerosi precedenti penali
Il Tribunale amministrativo regionale (Tar) per il Veneto, con una sentenza emessa in forma semplificata al termine della camera di consiglio del 1° luglio 2026, ha respinto interamente il ricorso presentato dalla titolare di un negozio pubblico tipo bar, situato in via Chiesanuova a Padova, contro il provvedimento del questore di Padova Marco Odorisio, con cui lo scorso 26 marzo era stata disposta per sessanta giorni la sospensione della licenza per la somministrazione di alimenti e bevande, ai sensi dell’articolo 100 del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Con la decisione, il Tar ha confermato la piena legittimità del lavoro dell’autorità di pubblica sicurezza, riconoscendo l’esistenza degli elementi previsti dalla normativa e la natura precauzionale della misura, con l’obiettivo di interrompere situazioni ritenute favorevoli al compimento di reati e alla frequentazione del locale da parte di soggetti socialmente pericolosi, al fine di tutelare così l’ordine e la sicurezza pubblica.
Il provvedimento era stato adottato a seguito di una complessa attività di accertamento sviluppata sulla base dei risultati investigativi e dei controlli effettuati dalla squadra mobile e dall’ufficio prevenzione generale e Soccorso Pubblico, dai quali è venuto fuori come il locale fosse divenuto nel tempo abituale luogo di frequentazione di soggetti con numerosi precedenti penali e di polizia, in particolare per reati in materia di sostanze stupefacenti, o per delitti contro la persona e contro il patrimonio.
Il titolare del bar ha presentato ricorso al Tar e nove giorni dopo la chiusura aveva ottenuto il permesso di riaprire il locale, sino alla sentenza del 1° luglio con i giudici amministrativi che hanno respinto e bocciato il ricorso del gestore del locale. Pertanto, alla data di oggi, risultando trascorsi solo 9 dei 60 giorni complessivi previsti dal provvedimento di sospensione dell’attività.
Gli accertamenti alla base del provvedimento hanno preso in esame diversi elementi, tra cui le segnalazioni ricevute tramite il programma YouPol, i controlli effettuati all’interno dell’esercizio, l’arresto di un soggetto per detenzione di cocaina e hashish e il ritrovamento di frammenti di hashish sul tavolo collocato nelle vicinanze del bancone del bar. Il lavoro svolto dalla Questura di Padova dimostra ancora una volta l’efficacia delle attività di controllo ai fini di salvaguardare la sicurezza della collettività.



