Il presidente del Veneto dopo quanto emerso nel processo Isola Scaligera 2: “Difendere chi è in prima linea per la legalità significa difendere sicurezza e libertà”
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, esprime vicinanza alla pubblico ministero Maria Beatrice Zanotti dopo quanto emerso nel corso di un’udienza del processo Isola Scaligera 2, in corso davanti al Tribunale di Verona. Al centro delle dichiarazioni rese in aula ci sarebbe un presunto progetto di attentato ai danni della magistrata.
“Le dichiarazioni emerse nel corso dell’udienza del processo Isola Scaligera 2, relative ad un presunto progetto di attentato ai danni della pubblico ministero Maria Beatrice Zanotti, suscitano profonda preoccupazione – spiega Stefani -. Alla dottoressa Zanotti desidero esprimere, a nome mio e della Regione del Veneto, la più sincera vicinanza e la gratitudine per il lavoro che svolge con professionalità, coraggio e alto senso dello Stato”.
Stefani ribadisce quindi il ruolo delle istituzioni nel contrasto alla criminalità organizzata. “La magistratura e le forze dell’ordine rappresentano un presidio fondamentale nella difesa della legalità e nel contrasto a ogni forma di criminalità organizzata – prosegue il presidente -. A chi opera quotidianamente, spesso in contesti difficili e con grande spirito di servizio, deve arrivare il pieno sostegno delle istituzioni”.
“Il Veneto continuerà a fare la propria parte, collaborando con la magistratura, le forze dell’ordine e tutti gli organi dello Stato competenti nella lotta alle mafie e a ogni forma di criminalità organizzata. Difendere chi è impegnato in prima linea per affermare la legalità significa difendere la sicurezza, la libertà e i valori su cui si fondano le nostre comunità“, conclude il Presidente.



