Il 23enne aveva finto che la figlia della 89enne avesse avuto un incidente, chiedendo una cauzione che l’anziana gli aveva pagato con soldi e gioielli per un totale di 11 mila euro
Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della stazione di Paese (Tv) hanno arrestato un 23enne di origini campane, già noto alle forze di polizia, con l’accusa di truffa ai danni di un’anziana 89enne del luogo.
La vicenda ha avuto inizio intorno all’ora di pranzo, quando la donna ha ricevuto una telefonata da uno sconosciuto che, qualificandosi falsamente come un “carabiniere di Paese”, le ha riferito che la figlia era rimasta coinvolta in un incidente stradale e che, per evitarle immediate conseguenze penali, era necessario versare una cauzione. Poco dopo, il 23enne si è presentato presso l’abitazione dell’anziana per ritirare il denaro o, in alternativa, oggetti preziosi. La vittima, credendo al raggiro, gli ha consegnato 1.200 euro in contanti e numerosi gioeilli in oro, per un valore complessivo da lei stimato in circa 11 mila euro.
Si è dimostrato determinante l’intervento della nuora 52enne dell’anziana, che, rincasando proprio mentre il giovane si stava allontanando, si era insospettita dalla presenza dello sconosciuto e aveva deciso di seguirlo, contattando nel frattempo i carabinieri. Grazie alle sue tempestive indicazioni, i militari sono riusciti a rintracciare il 23enne poco dopo all’interno di un vicino esercizio pubblico, recuperando il denaro e i preziosi, successivamente restituiti alla vittima.
Il 23enne è stato successivamente arrestato.



