Divieto di ritorno a Padova per quattro anni dopo la violenta aggressione ai controllori e agli addetti alla sicurezza. Avviate anche le procedure per valutare la revoca dei permessi di soggiorno
Quattro anni di divieto di ritorno a Padova e una valutazione sulla permanenza in Italia. È il provvedimento adottato dal Questore di Padova Marco Odorisio nei confronti di due cittadini marocchini di 38 e 33 anni, ritenuti responsabili della violenta aggressione avvenuta nella serata di sabato 20 giugno all’Autostazione di viale della Pace, nell’area davanti alla stazione ferroviaria.
I due uomini sono accusati di aver aggredito verificatori di Busitalia e addetti alla sicurezza impegnati nei controlli sui passeggeri degli autobus di linea provenienti dal litorale. Entrambi hanno numerosi precedenti di polizia per reati contro la persona, il patrimonio e, in alcuni casi, in materia di droga e immigrazione.
Per questo motivo il Questore ha disposto nei loro confronti il foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nel Comune di Padova per i prossimi quattro anni, ritenendo la loro presenza incompatibile con le esigenze di sicurezza pubblica. Parallelamente è stato interessato anche l’Ufficio Immigrazione della Questura per avviare le procedure amministrative necessarie a valutare la revoca dei rispettivi titoli di soggiorno, tenendo conto della gravità dell’episodio e del quadro complessivo emerso dagli accertamenti.
L’attività della Polizia è scattata immediatamente dopo la segnalazione arrivata alla sala operativa della Questura. Erano circa le 21 di sabato quando è stato richiesto l’intervento delle Volanti per una situazione particolarmente tesa all’interno del terminal degli autobus di viale della Pace.
Sul posto sono arrivate rapidamente tre pattuglie della Polizia di Stato. Al loro arrivo gli agenti hanno trovato una situazione ancora molto agitata. Uno dei protagonisti dell’aggressione, poi identificato nel marocchino di 38 anni, era a terra ma ancora in forte stato di agitazione, mentre il connazionale di 33 anni si trovava poco distante.
I poliziotti hanno raccolto le testimonianze del personale di Busitalia, ricostruendo quanto accaduto pochi minuti prima. I verificatori stavano attendendo l’arrivo di un autobus proveniente da Sottomarina per effettuare controlli sui titoli di viaggio. Un’attività predisposta dopo diversi episodi registrati nelle settimane precedenti, caratterizzati da minacce, intimidazioni e atteggiamenti aggressivi nei confronti di autisti e addetti ai controlli.
Quando il mezzo è arrivato al capolinea, il personale ha iniziato le verifiche chiedendo ai passeggeri di mostrare il biglietto. A quel punto diversi occupanti dell’autobus avrebbero tentato di evitare il controllo cercando di scendere rapidamente senza esibire alcuna documentazione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, alla richiesta dei controllori sarebbero seguite reazioni immediate e aggressive. I verificatori sarebbero stati spintonati e colpiti ripetutamente nel tentativo di forzare l’uscita dal mezzo. Un gruppo composto da circa dieci persone sarebbe riuscito a lasciare l’autobus mantenendo però un atteggiamento minaccioso nei confronti del personale presente.
Mentre gran parte del gruppo si allontanava rapidamente dall’area, due persone sarebbero rimaste sul posto continuando l’aggressione. In particolare il 33enne marocchino, che aveva il braccio destro ingessato, avrebbe utilizzato proprio il gesso come arma improvvisata per colpire gli operatori intervenuti. Il 38enne, invece, si sarebbe scagliato contro un addetto alla sicurezza colpendolo violentemente al volto.
Gli operatori della sicurezza privata hanno quindi cercato di bloccare l’uomo più aggressivo per evitare ulteriori conseguenze. Anche una volta immobilizzato a terra, però, il 38enne avrebbe continuato a dimenarsi e a opporre resistenza, provocando escoriazioni e lesioni agli addetti che lo stavano trattenendo in attesa dell’arrivo delle Volanti.
Solo con l’intervento della Polizia la situazione è tornata progressivamente alla normalità. Gli accertamenti svolti sul posto e successivamente in Questura hanno consentito di raccogliere elementi utili per attribuire le responsabilità ai due uomini.
Accompagnati negli uffici della Questura, i due sono stati identificati come cittadini marocchini di 33 e 38 anni. Il più giovane risulta avere precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona e in materia di immigrazione, mentre il 38enne ha precedenti per reati contro il patrimonio e per violazioni legate agli stupefacenti.
Al termine delle procedure entrambi sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per resistenza a pubblico ufficiale. Durante i controlli, inoltre, nello zaino del 33enne è stato trovato un cacciavite a stella del quale l’uomo non ha saputo giustificare il possesso. L’oggetto è stato sequestrato e il marocchino è stato denunciato anche per porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere.
Alla luce della gravità dell’episodio, delle modalità dell’aggressione, dei precedenti emersi e dell’allarme sociale generato in una delle aree più frequentate e sensibili della città, il Questore ha disposto il foglio di via obbligatorio per entrambi.



