Eseguita un’ordinanza di custodia cautelare per due rapine avvenute il 25 e 26 giugno a Mogliano Veneto, proseguono le ricerche del complice
I carabinieri di Mogliano Veneto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Treviso, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di un cittadino tunisino di 26 anni, senza fissa dimora e con numerosi precedenti di polizia, gravemente indiziato di due violente rapine commesse in concorso con un connazionale di 20 anni nelle giornate del 25 e 26 giugno scorsi a Mogliano Veneto.
Il primo episodio risale alla notte del 25 giugno. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i due avrebbero aggredito senza apparente motivo un cuoco bengalese di 23 anni, dipendente del ristorante “Saor”. La vittima sarebbe stata colpita al volto con una bottiglia e derubata di due telefoni cellulari e di 50 euro. Nel tentativo di prestare soccorso al giovane, un 63enne residente a Mogliano Veneto sarebbe stato a sua volta colpito con una bottiglia. Il cuoco riportò lesioni giudicate guaribili in 30 giorni, mentre il 63enne ebbe una prognosi di 10 giorni.
La sera successiva, il 26 giugno, i due avrebbero preso di mira un cittadino moldavo di 25 anni. Dopo essere stato colpito con alcune pietre e fatto cadere a terra, l’uomo sarebbe stato ripetutamente colpito con calci e pugni per impedirne la reazione e consentire ai rapinatori di impossessarsi di due telefoni cellulari e della somma di 500 euro in contanti custodita nel portafoglio.
Le indagini svolte dai carabinieri di Mogliano Veneto, coordinate dalla Procura della Repubblica di Treviso, hanno consentito di raccogliere gravi elementi indiziari nei confronti dei due indagati, portando all’emissione della misura cautelare.
Il 26enne è stato associato alla casa circondariale, dove rimarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria in attesa dell’interrogatorio di garanzia. Proseguono, nel frattempo, le ricerche del presunto complice ventenne.



