Scoperti oltre 70 articoli di presunta provenienza illecita durante un controllo della Polizia di Stato. L’uomo avrebbe reagito con calci e pugni agli agenti
La Polizia di Stato di Venezia ha arrestato un cittadino romeno per resistenza a pubblico ufficiale, conducendolo successivamente in carcere dopo aver scoperto che avrebbe gestito un’attività di ricettazione di merce rubata dalla propria abitazione mentre si trovava agli arresti domiciliari.
L’intervento è avvenuto nella giornata di mercoledì nell’ambito dei controlli effettuati dal Commissariato di Mestre nei confronti delle persone sottoposte a misure cautelari. L’uomo, già agli arresti domiciliari in attesa di giudizio per un precedente episodio di resistenza a pubblico ufficiale, è stato raggiunto nella propria abitazione dagli agenti della Squadra Investigativa per un controllo.
Secondo quanto riferito dalla Polizia, il soggetto, intuendo le intenzioni degli operatori, avrebbe opposto resistenza tentando di colpirli con calci e pugni.
La successiva perquisizione dell’abitazione ha consentito di rinvenire un ingente quantitativo di merce ritenuta di provenienza furtiva, riconducibile a un’articolata attività di ricettazione. All’interno dell’immobile sono stati sequestrati oltre 70 articoli di diversa natura, tra cui generi alimentari, telefoni cellulari, orologi, valigie, tre chitarre, capi d’abbigliamento e borse di marca ancora muniti di cartellino, oltre a mille euro in contanti.
L’intera refurtiva è stata posta sotto sequestro per consentire gli accertamenti finalizzati a individuare i legittimi proprietari e verificare eventuali collegamenti con episodi di furto e taccheggio avvenuti negli esercizi commerciali della zona.
Al termine delle attività di polizia giudiziaria, l’uomo è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. L’arresto è stato successivamente convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere, valutando la gravità della condotta contestata e i precedenti dell’indagato.Si ricorda che il procedimento penale è ancora nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata solo con sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.


