Controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro tra edilizia e agricoltura in provincia di Treviso: scoperti operai in nero, ponteggi irregolari e lavoratori senza protezioni
Proseguono in tutta la provincia di Treviso i controlli dei Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro, affiancati dall’Arma territoriale, per contrastare il fenomeno del caporalato e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le verifiche hanno interessato soprattutto cantieri edili e aziende agricole, facendo emergere numerose irregolarità che hanno portato alla sospensione immediata di diverse attività.
I casi più gravi sono stati riscontrati a Volpago del Montello e Sernaglia della Battaglia, dove tre imprese edili sono state fermate perché operavano senza il Piano Operativo di Sicurezza, il documento obbligatorio che definisce le misure di prevenzione e tutela dei lavoratori all’interno dei cantieri.
A Motta di Livenza i militari hanno invece bloccato l’attività di una ditta che utilizzava un ponteggio ritenuto non sicuro, con il rischio concreto di cadute dall’alto per gli operai impiegati. Situazione analoga anche a Carbonera, dove alcuni dipendenti stavano lavorando sul tetto di un’abitazione senza dispositivi di protezione individuale.
Le ispezioni hanno coinvolto anche il comparto agricolo. A Sernaglia della Battaglia è stata sospesa un’azienda perché il datore di lavoro non aveva predisposto il Documento di Valutazione dei Rischi, obbligatorio per individuare e prevenire i pericoli presenti nell’attività lavorativa.
Nel corso dei controlli effettuati in due cantieri a Spresiano e Treviso sono inoltre stati scoperti due operai impiegati completamente “in nero”, senza alcuna copertura assicurativa o previdenziale. Si trattava di addetti alla muratura e alla carpenteria. Anche in questo caso è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale, mentre i lavoratori sono stati allontanati fino alla regolarizzazione della loro posizione.
Le verifiche hanno interessato anche i comuni di Arcade, Giavera del Montello, Castelfranco Veneto, Oderzo e nuovamente Volpago del Montello. Complessivamente sono risultate irregolari 21 aziende.
Tra le principali violazioni contestate dai Carabinieri figurano la mancata sorveglianza sanitaria dei dipendenti, l’assenza di formazione sulla sicurezza e la mancata nomina degli addetti incaricati della gestione delle emergenze.



