Il movente è stato individuato nei risentimenti che l’uomo provava verso la cooperativa agricola produttori castellana, a causa dell’interruzione di una collaborazione commerciale
Le indagini da parte dei Carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Castelfranco Veneto – con il supporto della compagnia di Cittadella – riguardanti l’incendio doloso che, nella notte dello scorso 24 maggio, aveva gravemente danneggiato la sede della cooperativa agricola produttori castellana, in via Don Ernesto Bordignon, sono ufficialmente concluse. Al termine delle verifiche, i militari hanno denunciato all’autorità giudiziaria un 61enne imprenditore residente nel padovano, ritenuto essere il principale sospettato dell’azione.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’uomo si sarebbe introdotto nell’area della cooperativa tramite un varco posto sul retro della recinzione, successivamente avrebbe cosparso di liquido infiammabile due furgoni della cooperativa per poi accendere il fuoco e allontanarsi. Le fiamme hanno completamente distrutto i due veicoli, dirigendosi successivamente a un magazzino comunale, che serviva come deposito di materiali per eventi, e alla copertura dell’edificio, interessando anche un impianto fotovoltaico da 100 kW. I danni, ancora in corso di accertamenti, superano i 70.000 euro.
Nel corso delle attività sono stati ritrovati in possesso dell’indagato un passamontagna, guanti in lattice compatibili con quelli utilizzati dall’autore dell’incendio e il veicolo impiegato per gli spostamenti nella notte dei fatti.
Gli accertamenti hanno anche permesso di definire il movente come un risentimento sviluppato nei confronti della cooperativa, con la quale l’uomo aveva intrattenuto rapporti commerciali come fornitore, interrotti però all’inizio di maggio dopo un episodio che aveva causato lo stop alla collaborazione.
Le investigazioni hanno, in aggiunta, consentito di escludere il coinvolgimento di altre persone nella pianificazione e nell’esecuzione dell’incendio.



