I controlli, effettuati per garantire sicurezza economica, sono stati intensificati nei fine settimana di giugno e luglio. Oltre 20 locali rischiano sanzioni da 64 a 371 mila euro
I reparti della guardia di finanza operativi nella marca trevigiana, con l’obiettivo di conferire maggior impulso al contrasto al lavoro nero e irregolare – in particolare nelle giornate di maggior afflusso di clientela nei weekend di giugno e luglio – hanno ispezionato 22 attività economiche, individuando al loro interno 27 lavoratori “irregolari”, di cui 26 totalmente “in nero”.
Oltre a questi, sono stati segnalati all’ispettorato territoriale del lavoro competente anche sette locali pubblici in merito all’adozione dei provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale, in relazione alle gravi violazioni della normativa sul lavoro rilevate durante le ispezioni. Le sanzioni saranno applicate dall’ufficio precedentemente nominato, e potranno oscillare da un minimo di 64 mila ad un massimo di oltre 371 mila euro. In 4 locali ispezionati sono state accertate anche irregolarità nella registrazione degli incassi. In questo caso, le sanzioni previste dalle norme sono pari al 70% dell’Iva relativa alla prestazione non memorizzata, con un minimo di 300 euro.
Le attività, svolte su tutto il territorio della provincia e intensificate nel corso degli ultimi mesi, confermano il costante impegno della guardia di finanza nel contrasto di ogni forma di illegalità: questi controlli servono infatti a tutelare sia la sicurezza economico-finanziaria della collettività sia quella degli imprenditori onesti, seriamente danneggiati dalle aziende che non rispettano i propri obblighi fiscali e traggono un ingiusto vantaggio competitivo nel praticare prezzi più vantaggiosi.





