Il cinquantasette serbo, individuato a seguito di una chiamata al 112, doveva scontare due anni per un furto del 2018 incastrato dalle tracce di Dna. L’uomo usava 16 identità diverse
I Carabinieri della Stazione di Carmignano di Brenta hanno arrestato un cittadino serbo di 57 anni, senza fissa dimora e con precedenti per reati contro il patrimonio, in esecuzione di un ordine di carcerazione pendente dal giugno 2025. L’intervento è scattato il 13 agosto a Fontaniva in via dei Ciliegi, a seguito della segnalazione al 112 di un residente che aveva notato l’uomo aggirarsi con atteggiamento sospetto nei pressi della propria abitazione.
Raggiunto dalla pattuglia impegnata nei controlli di zona, l’uomo è stato sottoposto a identificazione. Dalle verifiche della banca dati è emerso che il cinquantasettenne aveva fatto uso negli anni di 16 diverse identità (alias) e che a suo carico pendeva un provvedimento di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Padova per un furto in abitazione compiuto a Fontaniva nell’agosto 2018. In quell’occasione l’autore del furto aveva asportato gioielli in oro lasciando sul posto tracce biologiche: l’analisi del profilo genetico condotta dal Ris di Parma aveva consentito di attribuire il campione all’odierno arrestato.
L’uomo, che deve scontare una pena definitiva di due anni di reclusione per quell’episodio, è stato condotto presso la Casa Circondariale “Due Palazzi” di Padova al termine degli adempimenti burocratici.
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