Sabato 29 agosto bandiere a mezz’asta e listate a lutto. Il sindaco Mauro Armelao: “Di fronte alla morte di una giovane donna e ad una tragedia che richiama ancora una volta il dramma della violenza contro le donne, le istituzioni devono esserci”
Chioggia si unisce al dolore per la morte di Tania Terrin e proclama il proprio cordoglio nel giorno delle esequie della giovane donna. Sabato 29 agosto sarà infatti lutto regionale in Veneto, una decisione assunta dal presidente della Regione Alberto Stefani e condivisa anche dall’Amministrazione comunale di Chioggia.
Per l’intera giornata, la bandiera della Regione del Veneto sarà esposta listata a lutto. A questa si aggiungeranno la bandiera europea e il Tricolore, quest’ultimo posizionato a mezz’asta per disposizione della Prefettura di Venezia. Un segno istituzionale di partecipazione al dolore per una morte definita “tragica e inaccettabile”.
Il sindaco di Chioggia Mauro Armelao ha spiegato la scelta dell’Amministrazione e rivolto le proprie condoglianze alla famiglia di Tania. “Condivido pienamente la decisione del presidente della Regione del Veneto Alberto Stefani di proclamare il lutto regionale, dimostrando la sua sensibilità e quella di tutti i veneti – dichiara Armelao – e ho ritenuto doveroso che anche la nostra città facesse propria questa scelta. Di fronte alla morte di una giovane donna e ad una tragedia che richiama ancora una volta il dramma della violenza contro le donne, le istituzioni devono esserci e devono far sentire con chiarezza la propria vicinanza. Alla famiglia di Tania voglio esprimere, a nome mio, dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Chioggia, le più sincere condoglianze e la nostra vicinanza in questo momento di dolore che pervade tutti noi. Non esistono parole sufficienti davanti a una perdita così drammatica, ma è importante che la famiglia sappia di non essere sola e che le istituzioni e la comunità sono accanto a loro”.

Il sindaco richiama inoltre l’attenzione sulla necessità di non abbassare la guardia di fronte alla violenza di genere e di accompagnare il cordoglio con azioni concrete. “Ogni donna deve poter vivere libera dalla paura e dalla violenza. Non possiamo accettare che ancora oggi una donna possa perdere la vita per mano di chi avrebbe dovuto rispettarla. Il cordoglio deve accompagnarsi all’impegno concreto: prevenire, ascoltare, sostenere le vittime e costruire una cultura fondata sul rispetto, sulla dignità e sulla libertà della persona”.
L’Amministrazione comunale ricorda anche l’impegno già avviato sul territorio a sostegno delle donne vittime di violenza. Il Comune opera attraverso iniziative e servizi realizzati insieme alla rete territoriale e ai soggetti competenti, con l’obiettivo di offrire ascolto, accoglienza, orientamento e sostegno alle donne che vivono situazioni di violenza o di difficoltà.
Un ruolo centrale è affidato al Centro Antiviolenza. “Come Amministrazione continueremo a sostenere tutte le iniziative rivolte alle donne vittime di violenza e a rafforzare la rete territoriale di protezione e sostegno – conclude Armelao –. Il nostro Centro Antiviolenza è sempre un punto di riferimento fondamentale per chi chiede aiuto. Nel 2025 ha dato sostegno a 65 donne e siamo convinti che il ruolo delle istituzioni passi anche da iniziative concrete come questa”.
A tutte le donne che stanno vivendo una situazione di disagio, fatto di violenza fisica, psicologica, sessuale o economica, l'invito è di non esitare a chiedere aiuto. Le Istituzioni sono pronte ad intervenire già ai primi segnali di una deriva patologica delle relazioni affettive. Si consiglia di rivolgersi ai Carabinieri tramite il numero di emergenza 112 o contattando i Centri Antiviolenza che offrono supporto psicologico, legale ed economico alle vittime, tramite il numero 1522, per ricevere consulenze telefoniche 24 ore su 24.



