Il governatore esprime il cordoglio alla famiglia e condanna l’ennesimo delitto: “Ogni femminicidio è una sconfitta per l’intera società. Serve un impegno ancora più forte sul piano educativo e della prevenzione”
Il presidente della regione veneto, Alberto Stefani, ha espresso il proprio profondo cordoglio e la ferma condanna per l’uccisione di Tania Terrin, la donna residente a Camponogara, nel veneziano, vittima di un ennesimo caso di femminicidio. Contestualmente, il governatore ha annunciato che, in concomitanza con le esequie della donna, verrà proclamata una giornata di lutto regionale con le bandiere a mezz’asta su tutte le sedi istituzionali.
Nel suo intervento, Stefani ha richiamato l’attenzione sull’urgenza di rafforzare gli interventi di contrasto alla violenza di genere, definendo la vicenda una perdita che colpisce l’intera comunità e ponendo l’accento sulla necessità di un’azione coordinata sul piano culturale e sociale.
“Per i funerali di Tania Terrin ho già dato disposizione affinché venga proclamato il lutto regionale”, ha dichiarato il presidente Alberto Stefani. “Le bandiere a mezz’asta saranno un omaggio alla memoria della vittima, ma dovranno anche rappresentare un momento di riflessione collettiva. Ogni volta che si consuma un femminicidio ci troviamo di fronte alla morte ingiustificabile di una donna e a una sconfitta per tutta la società”.
“Quanto accaduto a Tania dimostra che dobbiamo impegnarci ancora di più affinché simili crimini non si ripetano”, ha aggiunto il governatore. “È fondamentale intervenire con decisione a livello educativo, preventivo e repressivo per far sì che questi atti non trovino alcuno spazio nella nostra comunità. A nome di tutto il Veneto, rivolgo la mia più sentita vicinanza ai familiari e a tutti gli affetti di Tania”.
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