Il ricordo commosso del presidente Stefani e dell’assessore Roma per una vita dedicata alla comunità: “Pavan era un appassionato vero della cosa pubblica”
Si è spento all’età di 95 anni il senatore Angelo Pavan, figura di riferimento per le istituzioni locali e per il territorio della Marca Trevigiana. Numerosi i messaggi di cordoglio giunti nelle ultime ore, tra cui quello del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, e dell’assessore regionale al Sociale Paola Roma, che ha voluto ricordarne l’impegno e le qualità umane e professionali.
Chi era il senatore Angelo Pavan
Nato a Paese il 17 novembre 1930, Angelo Pavan ha rappresentato per decenni un punto di raccordo tra le istituzioni centrali e il territorio veneto. Esponente di primo piano della Democrazia Cristiana, fu eletto al Senato della Repubblica per quattro legislature consecutive, tra il 1979 e il 1990.
Nel corso della sua carriera parlamentare ricoprì incarichi di governo di rilievo, tra cui quello di Sottosegretario agli Interni al fianco di Oscar Luigi Scalfaro, oltre a ruoli al Tesoro durante i governi guidati da Giovanni Goria e Giulio Andreotti, e alla Difesa. Parallelamente all’attività romana, mantenne sempre un forte legame con il territorio, guidando il Comune di Paese come sindaco dal 1975 al 1990.
Conclusa l’esperienza parlamentare, Pavan si dedicò con particolare impegno alla formazione e al supporto degli amministratori locali. Fu per vent’anni alla guida dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana e fondò il Centro Studi Amministrativi, trasformandolo in uno strumento operativo fondamentale per i sindaci del territorio.
Fino agli ultimi anni di vita, nonostante l’età avanzata, continuò a lavorare quotidianamente negli uffici di via Cal di Breda, curando personalmente un periodico di aggiornamento normativo destinato agli amministratori locali. Solo due anni fa aveva pubblicato il volume “Funzioni, competenze e prerogative degli organi degli Enti Locali”, considerato il suo ultimo contributo a una materia di cui era riconosciuto come uno dei massimi esperti a livello nazionale.
Stefani: “La nostra regione perde una figura storica di politico e di amministratore“
“È stato un modello di servizio alla società come ha dimostrato ancora in età molto avanzata impegnandosi quotidianamente negli uffici dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana di cui era meritatamente presidente onorario – lo ricorda Stefani -. Aveva rivestito importanti incarichi di Governo a livello nazionale ma ha sempre mantenuto le radici salde nel Veneto, nella sua Paese alle porte di Treviso dove con il bagaglio delle esperienze romane, si mise a disposizione della comunità come sindaco. La nostra regione perde una figura storica di politico e di amministratore, protagonista in tanti anni spesi al servizio dei cittadini. Esprimo i sentimenti del cordoglio di tutta la Giunta Regionale ai familiari e ai suoi concittadini”.
“Era un esponente di quel Veneto ancora rurale ma che sapeva con preparazione e buon senso formare uomini per incarichi governativi di rilievo – aggiunge Stefani -. La sua vita, veramente lunga, è stata tutta dedicata al servizio della comunità e per questo sarà ricordato”.
Roma: “Con Pavan perdiamo uno dei più grandi appassionati della cosa pubblica che Treviso, il Veneto e l’Italia abbiano mai visto”
“Mi stringo con un grande abbraccio intorno alla famiglia per la scomparsa del senatore Angelo Pavan, presidente onorario dell’Associazione Comuni Marca Trevigiana – afferma l’assessore -. Uno dei più grandi conoscitori delle materie proprie degli Enti Locali in Italia. Sindaco, Senatore, Sottosegretario, è stato presidente dell’Associazione Comuni della Marca Trevigiana e del Centro Studi. Un appassionato vero della cosa pubblica che fino all’ultimo giorno ha continuato a dispensare consigli a tutti gli amministratori del territorio. Ha lavorato tutta la vita per la comunità con vero spirito di servizio e massima solidarietà e supporto nei confronti dei cittadini e delle istituzioni”.
Nel suo messaggio, Roma sottolinea anche l’attenzione che Pavan ha sempre riservato alle nuove generazioni e allo sviluppo del territorio, evidenziando il suo contributo concreto nella promozione del servizio civile. “Aveva a cuore i giovani e il futuro del paese – aggiunge Roma -, tanto da avviare nella Marca Trevigiana il Servizio Civile e supportare l’Associazione Comuni, quando la presiedevo, nell’iter per il riconoscimento della riserva di posti pubblici a chi aveva effettuato il servizio civile universale nei concorsi. Con lui perdiamo un grande uomo e uno dei più grandi appassionati della cosa pubblica che Treviso, il Veneto e l’Italia abbiano mai visto”.
Provincia di Treviso: “Pavan mancherà davvero, soprattutto ai sindaci e i tanti amministratori locali, per i consigli e gli aggiornamenti che inviava”
Anche il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha espresso il proprio cordoglio per la scomparsa del senatore Angelo Pavan. “Esprimo a nome mio e di tutto il Consiglio Provinciale, massimo cordoglio per la scomparsa del senatore Angelo Pavan – dichiara Donadel – un uomo, un amministratore che ha saputo essere protagonista del suo tempo restando sempre appassionato alla cosa pubblica, ai cittadini e al territorio, contribuendo alla crescita dell’Associazione Comuni e fondando il Centro Studi, oltre che ricoprendo le cariche di sindaco, senatore e anche sottosegretario. Mancherà davvero, soprattutto ai sindaci e i tanti amministratori locali, per i consigli e gli aggiornamenti che inviava. Un faro nella vita pubblica”.
UPI Veneto: “Pavan ha contribuito con impegno, competenza e visione allo sviluppo e alla valorizzazione dei territori veneti”
Un ultimo saluto al senatore Pavan giunge anche dall’Unione delle Province del Veneto. “Figura di riferimento per le istituzioni locali, il senatore Pavan ha dedicato la propria vita al servizio pubblico, contribuendo con impegno, competenza e visione allo sviluppo e alla valorizzazione dei territori veneti – le parole di Carlo Rapicavoli, direttore di UPI Veneto -. Il suo operato ha rappresentato un punto di riferimento per amministratori e comunità, lasciando un segno significativo nella crescita e nella coesione del sistema degli Enti Locali, Province e Comuni, a cui ha dedicato anche numerosi studi e ricerche su funzioni, competenze e prerogative dei vari organi. Nel ricordarne le doti umane e professionali, l’Unione delle Province del Veneto si stringe con sincera partecipazione alla famiglia, ai colleghi e a quanti ne hanno condiviso il percorso istituzionale e umano”.



