La vittima, colpita al collo, all’addome e alla schiena, è stata operata d’urgenza all’ospedale di Padova. Decisive le segnalazioni dei residenti e il rapido intervento delle Volanti, che hanno bloccato l’aggressore con il Taser
Un uomo è stato arrestato per tentato omicidio dopo aver accoltellato un altro uomo nella prima mattinata di oggi, all’Arcella. L’aggressione è avvenuta poco prima delle 6 in via Dalmazia.
La vittima, un cittadino tunisino di 36 anni irregolare sul territorio nazionale, è stata colpita con diversi fendenti al collo, all’addome e alla schiena. Ricoverata in gravissime condizioni all’ospedale di Padova, è stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza ed è stata intubata.
Ad arrestare l’aggressore, un cittadino senegalese di 50 anni, sono stati gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico – Squadra Volanti della Questura di Padova, intervenuti dopo le telefonate di alcuni residenti che avevano assistito alla violenta aggressione.
Le prime segnalazioni sono arrivate alla sala operativa della Questura alle 5.55. I cittadini riferivano che un uomo stava colpendo ripetutamente un’altra persona con un coltello in via Dalmazia. In meno di un minuto due pattuglie delle Volanti hanno raggiunto il luogo dell’aggressione, trovando il ferito riverso a terra in una pozza di sangue e, poco distante, il presunto aggressore ancora con il coltello in mano.
Gli agenti hanno quindi applicato il protocollo previsto per l’utilizzo del Taser: hanno estratto e puntato la pistola a impulsi elettrici intimando all’uomo di gettare l’arma. Il cinquantenne ha obbedito, permettendo ai poliziotti di bloccarlo e metterlo in sicurezza senza che fosse necessario fare uso del dispositivo.
Nel frattempo è arrivata anche un’ambulanza del Suem 118. I sanitari hanno riscontrato la gravità delle ferite riportate dalla vittima e l’hanno trasportata d’urgenza all’ospedale civile, dove è stata immediatamente operata per salvarle la vita.
Sul posto sono intervenuti anche gli investigatori della Squadra Mobile e gli specialisti del Gabinetto Interregionale della Polizia Scientifica di Padova, che hanno eseguito i rilievi sulla scena dell’aggressione.
Il 50enne è stato arrestato in flagranza con l’accusa di tentato omicidio aggravato e messo a disposizione della Procura della Repubblica di Padova.
Dai primi accertamenti è emerso che il presunto aggressore era in possesso di un permesso di soggiorno scaduto da circa un mese. A suo carico risultano precedenti per rapina, spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi, lesioni, minacce e resistenza a pubblico ufficiale. Era stato inoltre arrestato per reati legati agli stupefacenti nell’ottobre 2024.
Anche la vittima, identificata come un cittadino tunisino di 36 anni irregolare in Italia, risulta avere precedenti per detenzione di sostanze stupefacenti, lesioni, resistenza e invasione di terreni ed edifici.
Gli investigatori stanno ora ricostruendo l’esatta dinamica dell’accaduto. Secondo i primi riscontri, il movente potrebbe essere legato a contrasti tra i due uomini maturati nei giorni precedenti e riconducibili ad attività illecite.
Il questore: “Non esistono zone franche, il controllo del territorio è dello Stato”
Il questore della provincia di Padova, Marco Odorisio, ha evidenziato come “dopo l’episodio di ieri della “stesa napoletana” con l’immediato intervento dei dispositivi di controllo del territorio messi in campo dalla Questura, che hanno interrotto sul nascere la condotta criminale volta a marcare il territorio, anche questa mattina i poliziotti delle Volanti, grazie alle segnalazioni dei cittadini, sono giunti in via Dalmazia in meno di un minuto inertizzando l’aggressore, scongiurando così un esito letale per la vittima e dando una risposta immediata ai cittadini, contestualizzando il grave episodio. Non esistono zone franche, a dimostrazione di come il controllo del territorio sia dello Stato e non di quanti ritengano, di poter avere un agire, improntato alla illegalità ed alla violenza“.



