La Giunta approva la riforma che elimina duplicazioni nella valutazione ambientale dei piani attuativi, accelerando progetti edilizi e opere pubbliche
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS) in Veneto diventa più snella e veloce. Dopo il primo via libera in Seconda Commissione consiliare, il provvedimento ha completato l’iter con l’approvazione definitiva della Giunta regionale, rendendo operativa una riforma che riduce la burocrazia, taglia i costi e abbrevia i tempi di attuazione delle opere a beneficio di famiglie, professionisti e imprese.
La modifica circoscrive la VAS al suo ambito naturale, quello strategico su larga scala, eliminando passaggi ripetitivi sui singoli progetti. “Una semplificazione concreta che accelera i tempi, riduce i costi e mantiene intatti i controlli ambientali – commenta l’assessore regionale all’Ambiente del Veneto, Elisa Venturini -. Fino ad oggi la procedura di VAS veniva richiesta sia per il PAT, il Piano di Assetto del Territorio, sia per il Piano degli Interventi e successivamente anche per i singoli piani attuativi che danno concreta esecuzione a quanto già previsto dagli strumenti urbanistici comunali. Con questa modifica la valutazione ambientale continuerà ad essere effettuata sugli strumenti generali di pianificazione, ma non sarà più necessaria sugli strumenti attuativi che ne rappresentano soltanto l’applicazione concreta, ad eccezione di quelli che andranno in variante”.
Che cosa cambierà
La riforma aggiorna l’articolo 5 del Regolamento regionale n. 3/2025. In pratica, la VAS continuerà a valutare gli strumenti generali di pianificazione, mentre per tutti gli strumenti attuativi e le loro varianti non sarà più richiesta, purché il piano principale sia già stato approvato.
Un esempio concreto: un’impresa edile o un gruppo di proprietari che voglia costruire un nuovo palazzo in un’area già prevista dal piano comunale, prima doveva presentare un piano attuativo e sottoporlo a nuova procedura VAS, con oltre 150 giorni di attesa e costi aggiuntivi per studi tecnici. Da oggi, questo passaggio è eliminato: sarà possibile procedere direttamente con progettazione e richiesta del permesso di costruire, risparmiando tempo e risorse economiche.
Secondo l’assessore Venturini, “il controllo resta pienamente garantito perché la valutazione viene fatta a monte, sui piani generali, e a valle con i permessi di costruire. Eliminare la duplicazione della VAS sui piani attuativi significa evitare passaggi inutili che rallentavano opere già coerenti con quanto approvato. Una procedura di VAS può richiedere anche oltre 150 giorni di istruttoria e comportare spese di diverse migliaia di euro. Ridurre questi adempimenti significa aiutare concretamente cittadini, imprese e Comuni, accelerando interventi e riducendo la burocrazia”.
“Questa modifica – aggiunge Venturini – è pienamente in linea con la normativa nazionale e va nella direzione indicata dal legislatore statale: semplificare e sburocratizzare la pubblica amministrazione, eliminando duplicazioni che non producono maggiori tutele ma solo ritardi. È un provvedimento di buon senso che rende il Veneto più efficiente e competitivo, mantenendo alta l’attenzione sulla tutela ambientale ma eliminando inutili sovrapposizioni amministrative”.


