Accordo prorogato per altri due anni: supporto a tribunali e procure del Veneto e nuove opportunità di lavoro pubblico
La Giunta regionale del Veneto ha approvato il rinnovo del Protocollo d’Intesa con il Ministero della Giustizia, la Corte d’Appello di Venezia e la Procura Generale di Venezia. L’accordo consente di assegnare temporaneamente personale agli uffici giudiziari del territorio, con l’obiettivo di rafforzarne il funzionamento.
A proporre il rinnovo è stato l’assessore al Bilancio Filippo Giacinti, che ha ricordato come la collaborazione tra le istituzioni sia attiva dal 2016. “Dal 2016 – spiega l’assessore Giacinti – è stata avviata una proficua collaborazione istituzionale tra le amministrazioni coinvolte, finalizzata a garantire supporto amministrativo e organizzativo agli Uffici giudiziari del Veneto attraverso l’impiego temporaneo di personale. Considerati gli esiti positivi dell’iniziativa, il Protocollo è stato rinnovato ogni due anni per quattro volte consecutive”.

La nuova intesa avrà una durata di 24 mesi e punta a migliorare l’efficienza della macchina giudiziaria. “Favorire un più efficiente funzionamento dell’attività giurisdizionale – prosegue l’assessore – significa contribuire concretamente allo sviluppo sociale ed economico del territorio, con ricadute positive anche sul fronte della sicurezza e della competitività del sistema regionale. Per questo motivo la Giunta ha approvato il rinnovo dell’intesa per ulteriori 24 mesi”.
Oltre a sostenere tribunali e procure, il protocollo rappresenta anche un’occasione di crescita professionale per i dipendenti pubblici coinvolti, che possono maturare esperienza diretta negli uffici giudiziari.
La Direzione Organizzazione e Personale della Regione si occuperà ora di prorogare le assegnazioni in corso e pubblicare nuovi avvisi per raccogliere candidature. Le opportunità potranno essere estese anche al personale degli enti regionali e, più in generale, degli enti pubblici del Veneto.
Tra le attività considerate prioritarie rientrano il supporto alle cancellerie per ridurre l’arretrato civile e penale, la gestione del contenzioso in materia di immigrazione e protezione internazionale, i servizi di front office per i cittadini, le attività amministrative legate alle spese degli uffici giudiziari e il supporto alle procure nelle fasi iniziali delle indagini.


