A Treviso il capo dei Vigili del fuoco annuncia un sistema premiale per le imprese che investono in livelli più alti di sicurezza
La sicurezza deve diventare una responsabilità condivisa e non limitarsi al rispetto formale delle norme. È il messaggio emerso dal convegno “Vivere la sicurezza oltre l’emergenza”, che si è svolto a Treviso nel complesso di Sant’Artemio. L’iniziativa, promossa dalla Federazione degli Ordini degli Ingegneri del Veneto, ha riunito ingegneri, rappresentanti istituzionali, professionisti e Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco per discutere il ruolo della prevenzione negli spazi aperti al pubblico.
Bonfà: “La sicurezza deve diventare una cultura condivisa”
“La sicurezza non è negoziabile: le norme sono indispensabili, ma non bastano. La sicurezza funziona solo se diventa cultura condivisa”, ha affermato il presidente della FOIV Fabio Bonfà aprendo i lavori del convegno.
Bonfà ha sottolineato il ruolo centrale dell’ingegneria nella prevenzione dei rischi: “Nei locali pubblici il contributo dell’ingegneria e degli ingegneri è fondamentale: dalla progettazione sicura degli spazi alle vie di esodo, dai compartimenti alla resistenza al fuoco, fino alla corretta gestione degli impianti elettrici, antincendio e di ventilazione. È altrettanto essenziale valutare i carichi di affollamento, i comportamenti in emergenza e garantire nel tempo manutenzione e requisiti di sicurezza”.
Secondo il presidente FOIV, i professionisti devono avere anche la responsabilità di fermarsi quando le condizioni non sono adeguate. “L’ingegnere ha il dovere di dire no quando le condizioni non sono sicure, anche sotto pressione economica o organizzativa. Significa passare da una logica reattiva a una preventiva e investire nella formazione continua”.
Mannino: “Un sistema premiale per chi supera i requisiti minimi”
Durante l’incontro il capo del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco Eros Mannino ha annunciato l’introduzione di un nuovo modello basato su incentivi per le aziende che scelgono di adottare standard di sicurezza più elevati rispetto ai minimi previsti dalla legge.
“Si tratta di un’idea forte: inizialmente sarà volontaria e permetterà alle imprese di adottare misure di sicurezza più elevate rispetto ai requisiti minimi di legge. Oggi, rispettare il minimo consente di esercitare; domani ci sarà la possibilità di scegliere livelli superiori di sicurezza, riconosciuti attraverso una classificazione dedicata”, ha spiegato Mannino.
Il sistema potrebbe prevedere una classificazione visibile anche per i cittadini. “Abbiamo pensato a bollini, categorie differenziate anche per colore, che offrano all’utenza una percezione immediata del livello di sicurezza del locale. Maggiore sarà l’adozione di queste misure, maggiore sarà la sicurezza, e ciò potrà tradursi in forme di incentivazione: agevolazioni fiscali, riduzione dei premi assicurativi e altre misure da sviluppare”.
Perrini: “L’ingegneria riduce il rischio attraverso prevenzione e previsione”
In collegamento video è intervenuto anche il presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Angelo Domenico Perrini.
“L’ingegnere del terzo millennio abbraccia ormai tutte le attività umane: dall’ingegneria civile all’ingegneria dei processi industriali, fino alla cyber security e all’ingegneria sanitaria. Poiché il rischio zero non esiste in natura, ogni attività umana è caratterizzata da un rischio. Il compito dell’ingegnere è minimizzarlo”, ha aggiunto Perrini.
Donadel: “La prevenzione parte anche dai giovani”
Il presidente della Provincia di Treviso Marco Donadel ha sottolineato l’importanza della formazione e della sensibilizzazione delle nuove generazioni: “Parlare di sicurezza ‘oltre l’emergenza’ significa passare da una logica di intervento quando il problema si manifesta, a una visione fondata sulla prevenzione, sulla consapevolezza e sulla responsabilità condivisa”.
Donadel ha ricordato anche l’esperienza del progetto “SicurInsieme – La sicurezza è tra le nostre mani”, che coinvolge studenti delle scuole superiori della Marca Trevigiana in attività formative su gestione delle emergenze, prevenzione incendi, primo soccorso e valutazione dei rischi.
Manera: “La sicurezza è un investimento per la comunità”
Il vicesindaco di Treviso Alessandro Manera ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni e professionisti: “Come amministrazione crediamo profondamente nel valore della prevenzione, nella collaborazione con i professionisti e nella responsabilità diffusa. La proposta di introdurre un sistema premiale va nella direzione giusta: stimola gli operatori a investire volontariamente in livelli più elevati di sicurezza”.
Per una città dinamica come Treviso, ha aggiunto, la sicurezza rappresenta un elemento fondamentale per la qualità della vita: “La sicurezza non è un costo, ma un investimento sulla qualità della vita della nostra comunità”.
Turchetto: “Oltre 550 ingegneri specializzati nella prevenzione incendi”
A chiudere gli interventi è stato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Treviso Alessandro Turchetto, che ha ricordato il ruolo del mondo professionale sul territorio.
“Come Ordine degli Ingegneri rappresentiamo anche un presidio di sicurezza sul territorio. Per quanto riguarda la provincia di Treviso, contiamo oltre 2.500 iscritti che, a vario titolo, si occupano di tematiche legate alla sicurezza”, ha concluso Turchetto.


