L’assessore Mantovan: “Qualità della didattica, materie STEM e apertura internazionale sono i pilastri del nostro modello”. Primato in matematica, ottimi risultati in italiano e inglese
Il Veneto si conferma tra le regioni con i migliori risultati scolastici del Paese. A certificarlo è il Rapporto nazionale Invalsi 2026, presentato ieri, che colloca gli studenti veneti stabilmente al di sopra della media italiana in tutti gli ordini e gradi di scuola, con risultati particolarmente significativi in matematica, italiano e inglese.
“Gli studenti e le studentesse del Veneto si confermano tra i migliori d’Italia – afferma l’assessore regionale all’Istruzione Valeria Mantovan, commentando i risultati delle prove Invalsi –. I dati del Rapporto Nazionale INVALSI 2026 certificano la straordinaria tenuta del sistema scolastico regionale, capace non solo di superare costantemente la media nazionale in ogni ordine e grado di scuola, ma anche di imporsi ai vertici del Paese per quote di eccellenza e per equità nella distribuzione degli apprendimenti. Mentre a livello nazionale si registra una complessa congiuntura negli apprendimenti fondamentali di Italiano e Matematica, la scuola veneta dimostra una solidità strutturale che si amplifica progressivamente lungo tutto il percorso di studi dei ragazzi, dalle prime classi della primaria fino alla maturità. I dati emersi dal Rapporto 2026 premiano lo sforzo sinergico di dirigenti, docenti, personale scolastico e famiglie del territorio, delineando un modello veneto che si impone come punto di riferimento per l’intero sistema educativo del Paese. Qualità della didattica, forte vocazione alle materie STEM e apertura internazionale si confermano i pilastri su cui la scuola veneta sta costruendo il futuro delle nuove generazioni”.
Entrando nel dettaglio, uno dei risultati più significativi riguarda la matematica. Nella seconda classe della scuola secondaria di secondo grado il 67% degli studenti veneti raggiunge o supera il livello di adeguatezza, contro una media nazionale del 54,6%. Spicca anche la percentuale di eccellenze: il 21,1% degli studenti si colloca al Livello 5, il più alto previsto dalle prove Invalsi, una delle quote più elevate a livello nazionale.
Risultati superiori alla media italiana emergono anche nelle prove di italiano. Al termine della scuola secondaria di primo grado il 62% degli studenti veneti raggiunge i traguardi previsti dalle Indicazioni nazionali, oltre cinque punti percentuali in più rispetto alla media del Paese. L’Invalsi inserisce inoltre il Veneto nel ristretto gruppo delle regioni che riescono a coniugare livelli elevati di apprendimento con una limitata dispersione dei risultati, indice di un sistema scolastico capace di garantire buoni livelli di inclusione. Il dato positivo prosegue anche nella scuola secondaria di secondo grado, dove il 70% degli studenti raggiunge gli obiettivi, contro il 61,3% della media nazionale.
Molto positivi anche i risultati nelle competenze linguistiche. Nella prova di ascolto di inglese al termine della terza media, l’82% degli studenti veneti raggiunge il livello A2 previsto, a fronte del 70,3% registrato a livello nazionale. Anche nella scuola primaria i risultati si mantengono elevati: in quinta elementare il 93% degli alunni raggiunge l’obiettivo nella prova di Reading e l’88% in quella di Listening.



