Il progetto rappresenta un’opportunità educativa per favorire il dialogo tra generazioni e l’unione sociale , in quanto “sono le esperienze condivise a contrastare l’isolamento” spiega l’assessore al sociale Paola Roma
È terminata con un bilancio positivo l’edizione 2026 di “R-Estate in Rete”, il progetto di prevenzione del disagio giovanile rivolto ai ragazzi di seconda e terza media e di prima superiore promosso dai dieci Comuni della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano. Dal 6 al 24 luglio, infatti, negli spazi della Scuola di Formazione Professionale di Fonte ben 41 ragazzi hanno preso parte gratuitamente a un percorso che ha alternato laboratori manuali, attività sportive e momenti dedicati al benessere emotivo.
L’iniziativa ha riguardato i Comuni di Asolo, Borso del Grappa, Castelcucco, Cavaso del Tomba, Fonte, Maser, Monfumo, Possagno, San Zenone degli Ezzelini e Pieve del Grappa, quale Comune capofila della convenzione. Il tutto con lo scopo di offrire ai giovani un’opportunità educativa durante il periodo estivo arginando così il rischio di isolamento sociale e dispersione scolastica. Per quattro ore e mezza al giorno i partecipanti hanno quindi potuto sperimentare attività pratiche nei laboratori di cucina, packaging, settore elettrico e falegnameria guidati da artigiani in pensione individuati grazie alla collaborazione di Cna e Confartigianato.
Al loro fianco hanno operato anche i docenti e i volontari della Fondazione Opera Monte Grappa – Scuola di Formazione Professionale di Fonte che ha ospitato il progetto dando disponibilità di competenze, spazi e personale educativo. Un’esperienza che ha favorito il dialogo tra generazioni e il passaggio di competenze e conoscenze dai maestri artigiani ai più giovani. Accanto ai laboratori manuali il programma ha in più proposto attività sportive grazie alla collaborazione di Asolo Volley, GPS Asolo (Gruppo Spontaneo Basket Asolo), Calcio Union Ezzelina e ASD Karate San Zenone, mentre la Fondazione Opera Monte Grappa ha curato, attraverso i propri professionisti, il laboratorio dedicato al riconoscimento e alla gestione delle emozioni offrendo ai ragazzi un percorso orientato al benessere psicologico, alla crescita personale e alla consapevolezza di sé.
Nel dettaglio, il progetto – realizzato con il sostegno di Banca Terre Venete, principale sponsor dell’iniziativa, e con il contributo di Cna, Confartigianato e dei Comuni aderenti – rappresenta una crescita del percorso di collaborazione territoriale avviato nel 2022 con la nascita della Fiera dell’Orientamento oggi giunta alla 4^ edizione. Da quell’esperienza, infatti, è poi nata la volontà di offrire agli studenti non solo occasioni di conoscenza del mondo del lavoro, ma anche la possibilità di sperimentare direttamente mestieri e professioni, in particolare quelli artigianali, costruendo in tal modo una rete stabile tra Istituzioni, imprese, associazioni, sport e Terzo Settore.
“Offrire ai ragazzi esperienze positive che li aiutino a scoprire i propri talenti, a costruire relazioni significative e a guardare con maggiore consapevolezza al proprio futuro è la migliore forma di prevenzione del disagio giovanile – spiega Paola Roma, assessora regionale al sociale – “R-Estate in Rete” nasce proprio con questo obiettivo ed è la dimostrazione di come il lavoro di squadra tra i dieci comuni della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano, insieme a scuole, associazioni di categoria, imprese, società sportive e Terzo Settore, può tradursi in risposte efficaci ai bisogni delle nuove generazioni. Fare rete significa creare opportunità di incontro, rendere i giovani protagonisti di una comunità che si prende cura delle persone ed educarli a essere più presenti nella vita sociale e meno dipendenti dai social. Sono le esperienze condivise, il confronto con gli altri e le relazioni autentiche a rafforzare il senso di appartenenza, la responsabilità e la capacità di contrastare isolamento, fragilità e disagio“.
“R-Estate in Rete è la dimostrazione che il nostro territorio, nel quale i Comuni lavorano insieme e in rete da anni, è generativo e capace di creare sempre nuove opportunità – sottolinea Andrea Canil, Assessore comunale ad Asolo e referente del Tavolo tecnico sociale del Sottoambito della Pedemontana del Grappa e dell’Asolano – Siamo prima di tutto una comunità che pensa ai propri ragazzi proponendo attività concrete e cercando di trasmettere competenze da spendere nel loro futuro. È un lavoro di squadra che portiamo avanti anche con le associazioni di categoria. Quando tutti questi mondi si uniscono per i giovani il risultato è quello di una comunità più forte. Un ringraziamento di cuore va poi alle società sportive, che hanno accompagnato i ragazzi ogni giorno con passione, e alla Fondazione Opera Monte Grappa che ha messo a disposizione i propri professionisti“.
“Essere comune capofila di un progetto come “R-Estate in Rete” è motivo di grande soddisfazione perché dimostra come la collaborazione tra Amministrazioni possa tradursi in vere opportunità per i giovani – dichiara invece Annalisa Rampin, Sindaco di Pieve del Grappa – D’altronde, questo percorso è nato dalla volontà di fare rete e mettere insieme risorse, competenze e sensibilità diverse con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi nella loro crescita personale e nelle scelte future. E i risultati ottenuti confermano il valore di un’iniziativa che ha unito educazione, orientamento, inclusione e partecipazione per rafforzare il senso di comunità tra i Comuni coinvolti. Ringrazio quindi tutti i partner, i volontari, le associazioni e i professionisti che hanno contribuito alla riuscita di questa proposta formativa“.
“Dopo 10 anni al Cfp di Fonte ho imparato quanto importante può essere l’estate per un ragazzo – afferma Don Paolo Magoga, Presidente di Fondazione Opera Monte Grappa – In un’estate un ragazzo si può perdere o salvare. Ecco perché come Scuola Professionale abbiamo aperto le nostre porte, per lanciare una rete, una seconda rete, a chi non era stato raccolto dalla prima, ovvero i Grest o centri estivi, campi Scuola, camp sportivi o altro. È stata una sfida. Non c’era un’esperienza pregressa, ma dopo un inizio che ci ha messo un po’ alla prova le cose hanno preso una bella piega e alla fine noi, ma soprattutto i ragazzi, siamo stati molto soddisfatti tanto da dire, nonostante la fatica, perché non è stato facile, che lo ripeteremo“.
“La crescita di un territorio passa anche dalla capacità di porre attenzione e di prendersi cura dei suoi giovani, soprattutto di coloro che vivono situazioni di fragilità familiare, sociale o economica – conclude Gianfranco Sasso, Presidente di Banca delle Terre Venete – Per questo Banca delle Terre Venete ha scelto di sostenere R-Estate in Rete, un progetto che rappresenta una risposta concreta, tempestiva e preventiva al disagio giovanile nell’area dell’Asolano e della Pedemontana del Grappa. Si è così costituita una rete capace di offrire opportunità, rafforzare le relazioni e restituire fiducia a tanti ragazzi e alle loro famiglie, attraverso percorsi educativi, attività sportive e la presenza di professionisti qualificati. Investire nel presente dei giovani significa contribuire al futuro dell’intera comunità“.



