Venturini: “Un riconoscimento europeo che testimonia una visione moderna della Protezione civile”. Premiato il progetto che migliora la gestione delle emergenze e delle chiamate al 112 nelle aree di confine
Un modello di cooperazione transfrontaliera che punta a rendere più efficiente la gestione delle emergenze e a garantire risposte più rapide ai cittadini. Con queste motivazioni il Comitato europeo delle Regioni ha assegnato il premio europeo Building Europe across Borders (Costruire l’Europa attraverso i confini) 2026 al Gect “Euregio Senza Confini”, il gruppo di cooperazione che riunisce Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Land Carinzia.
A commentare il riconoscimento è l’assessore alla Protezione civile della Regione del Veneto, Elisa Venturini. “Un riconoscimento europeo che testimonia una visione moderna della Protezione civile, fondata sulla collaborazione tra territori che condividono rischi, responsabilità e obiettivi comuni”.
Il premio è stato consegnato a Bruxelles nel corso della riunione annuale della Piattaforma europea transfrontaliera, organizzata in occasione del ventesimo anniversario dei Gruppi europei di cooperazione territoriale (Gect). La giuria ha individuato nel progetto un esempio concreto di integrazione europea applicata a un servizio pubblico essenziale, indicandolo come una buona pratica da replicare in altre aree di confine dell’Unione Europea.
Al centro dell’iniziativa c’è il miglioramento della gestione delle emergenze e delle chiamate al Numero unico europeo 112 nelle zone transfrontaliere, dove spesso le richieste di aiuto possono coinvolgere territori appartenenti a Stati diversi e richiedere un coordinamento immediato tra le rispettive strutture operative.
“Per il Veneto questo risultato rappresenta il riconoscimento di un metodo di lavoro che mette al centro efficienza, tempestività e capacità di coordinamento – prosegue Venturini –. Le emergenze richiedono risposte rapide e organizzate: poter contare su procedure condivise e su un dialogo costante tra le strutture operative significa offrire un servizio migliore alle comunità che vivono e si muovono quotidianamente in queste aree”.
Il progetto premiato nasce dall’aggiornamento dell’accordo di protezione civile firmato nel 2025 da Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Land Carinzia nell’ambito del Gect Euregio Senza Confini. Si tratta dell’evoluzione di una collaborazione avviata già nel 2014 e progressivamente rafforzata per affrontare in modo sempre più efficace le emergenze che possono interessare i territori confinanti.
Uno dei risultati più significativi dell’intesa riguarda la gestione delle chiamate al Nue112. L’accordo ha infatti consentito di superare le difficoltà operative che si verificavano nelle aree di confine grazie all’introduzione di un sistema che trasferisce automaticamente e in tempo reale le chiamate tra le centrali operative del Friuli-Venezia Giulia e quelle della Carinzia.
Nel primo anno di funzionamento del nuovo sistema sono state gestite 75 chiamate di emergenza. Un supporto fondamentale è garantito anche dal servizio di interpretariato disponibile ventiquattro ore su ventiquattro in 17 lingue, che consente di assistere cittadini e turisti provenienti da diversi Paesi.
L’accordo, che resterà in vigore fino al 2035, prevede inoltre il collegamento diretto tra le sale operative dei territori coinvolti, lo scambio immediato di informazioni in caso di emergenza, programmi condivisi di formazione e addestramento, la condivisione di dati e allerte e forme di assistenza reciproca tra i sistemi di protezione civile.
“L’esperienza maturata all’interno di Euregio Senza Confini dimostra che la cooperazione istituzionale produce risultati concreti quando è accompagnata da competenze tecniche, innovazione e collaborazione reciproca tra le amministrazioni coinvolte – conclude l’assessore –. Continueremo a investire in questo percorso perché rafforzare le reti di cooperazione significa rendere più sicuri e più resilienti i nostri territori”.



