Veneto avanti con le bonifiche dei siti orfani grazie al Piano nazionale di ripresa e resilienza: interventi in otto comuni e obiettivo 70% entro giugno 2026
Il piano della Regione del Veneto per la riqualificazione ambientale dei cosiddetti “siti orfani” entra nella sua fase decisiva. Grazie ai fondi del Pnrr, oltre 31 milioni di euro stanno consentendo di portare avanti gli interventi di bonifica in nove aree critiche distribuite in otto comuni del territorio regionale. Si tratta di zone contaminate in cui non è individuabile il responsabile dell’inquinamento e per le quali la legge affida ai Comuni l’onere della messa in sicurezza.
“Il nostro obiettivo primario è sanare ferite aperte nel territorio che per troppo tempo sono rimaste in attesa di una soluzione”, afferma l’Assessore regionale all’Ambiente Elisa Venturini. “Bonificare un ‘sito orfano’ non è solo un atto tecnico, ma un dovere verso i cittadini: significa trasformare aree degradate e potenzialmente pericolose in spazi sicuri, riducendo l’occupazione di nuovo suolo e favorendo il risanamento urbano”.
Venturini sottolinea anche il ruolo di coordinamento assunto dalla Regione: “Siamo al fianco dei Comuni per fornire supporto tecnico, amministrativo e di monitoraggio, garantendo che ogni risorsa sia utilizzata al meglio. Restituire queste aree alla collettività, eliminando le minacce per l’ambiente, è una priorità assoluta per la qualità della vita nelle nostre province”.
I cantieri: gli interventi in corso nei territori
Il piano prevede operazioni mirate per ciascun sito, con l’obiettivo di rimuovere le fonti di contaminazione e ripristinare condizioni di sicurezza ambientale.
Area veneziana e bacino scolante
- Venezia – Forte Marghera: bonifica dei terreni contaminati e recupero di 75.000 mq di area verde e storica.
- Venezia – Ex Cave Casarin: completamento della pulizia dei terreni dell’ex area estrattiva.
- Spinea – Ex discarica via Luneo: intervento finale di messa in sicurezza permanente, con isolamento dei vecchi rifiuti.
- Cavallino Treporti – Ex stazione di travaso: rimozione dei materiali inquinanti nell’area un tempo destinata al carico e scarico dei rifiuti.
Province di Padova, Verona, Rovigo e Vicenza
- San Martino di Lupari (PD): bonifica dell’area di un ex distributore di carburanti in via La Marmora.
- Isola Rizza (VR) – Ex Cava Bastiello: intervento da oltre 7,5 milioni di euro per la bonifica completa del sito.
- Adria (RO) – Ex discarica SOCEIC: messa in sicurezza con sistemi di isolamento a tutela delle falde.
- Sarego (VI): analisi e pulizia dei terreni per ripristinare condizioni di sicurezza ambientale.
- Portogruaro (VE) – Ex Perfosfati: intervento di messa in sicurezza dell’area industriale per bloccare la diffusione di sostanze nocive.
Cronoprogramma e obiettivi: il Veneto in linea con le scadenze PNRR
Secondo le stime della struttura tecnica regionale, l’avanzamento dei lavori e la collaborazione costante con il Ministero consentiranno di rispettare le scadenze fissate dal PNRR. L’obiettivo è raggiungere la riqualificazione del 70% delle superfici complessive entro il 30 giugno 2026.
Per favorire la rapidità delle operazioni, la giunta regionale ha approvato un nuovo schema di Accordo di Programma che prevede un’anticipazione del 30% dei finanziamenti ai Comuni, individuati come soggetti attuatori esterni. Una misura che permette di accelerare le fasi operative e garantire continuità ai cantieri.


