L’assessore Bond: “Oggi, dopo tre anni di intenso lavoro scientifico, possiamo finalmente condividere gli approfondimenti e gli strumenti messi in campo dalla Regione”
La Regione Veneto prova a chiudere il contenzioso aperto con la Commissione Europea sulla direttiva nitrati. Questa mattina a Venezia l’assessore regionale all’Agricoltura, Dario Bond, ha aperto infatti il convegno dedicato agli studi e alle analisi sviluppate negli ultimi tre anni per rispondere alle osservazioni formulate da Bruxelles nella procedura d’infrazione avviata nel 2018.
“Oggi, dopo tre anni di intenso lavoro scientifico, possiamo finalmente condividere gli approfondimenti e gli strumenti messi in campo dalla Regione per dare alla Commissione Europea risposte concrete, solide e documentate nell’ambito della procedura di infrazione sui nitrati”, ha dichiarato Bond.
Nel corso dell’incontro sono stati illustrati i risultati delle attività di monitoraggio e ricerca condotte dalla Regione, con particolare attenzione alle aree vulnerabili ai nitrati, che in Veneto interessano oltre il 60% della superficie agricola. “Per la prima volta – ha spiegato l’assessore – sono state integrate e messe a sistema diverse banche dati regionali, informazioni territoriali e monitoraggi analitici per caratterizzare nel dettaglio le pratiche agricole e zootecniche e valutarne gli effetti ambientali attraverso specifiche indagini modellistiche. Parallelamente è stato avviato uno studio innovativo sugli acquiferi profondi mediante traccianti isotopici, che oggi ci consente di comprendere meglio la dinamica delle acque sotterranee e le eventuali correlazioni con le attività agricole”.
Secondo l’assessore, il lavoro svolto punta a dimostrare l’efficacia delle misure adottate dalla Regione negli ultimi anni attraverso il Programma d’Azione Nitrati. “Lo sforzo posto in atto dal Veneto non deve essere ignorato, ma accompagnato. L’obiettivo è dimostrare con evidenze scientifiche la coerenza e l’efficacia delle azioni promosse attraverso il Programma d’Azione Nitrati, così da poter superare il contenzioso aperto con la Commissione Europea e tornare ad un clima di confronto costruttivo con Bruxelles”.
Durante il convegno sono stati presentati anche studi comparativi sulla situazione del Veneto prima dell’introduzione del primo Programma d’Azione Nitrati, entrato in vigore nel 2006, e quella attuale. “Quella di oggi – ha aggiunto Bond – è anche una riflessione su oltre vent’anni di impegno da parte degli allevatori veneti, che hanno investito risorse e professionalità per adeguarsi ai criteri previsti dalla Direttiva Nitrati. È importante che questo percorso venga riconosciuto”.
Ai lavori hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni italiane ed europee, tra cui l’europarlamentare Herbert Dorfmann, esponenti dei ministeri dell’Agricoltura e dell’Ambiente e ricercatori dell’Università di Padova, coinvolti nelle attività scientifiche. “Mi auguro – ha concluso Bond – che questa giornata contribuisca a mettere in luce tutto il lavoro svolto dal Veneto e a fornire alla Commissione Europea gli elementi necessari per chiudere una fase che da troppo tempo pesa sull’agricoltura e sulla zootecnia della nostra regione”.



