Si è spento Gianclaudio Bressa, ex parlamentare, ex sindaco di Belluno e figura di rilievo della politica nazionale e regionale
Gianclaudio Bressa, a lungo deputato e senatore è morto improvvisamente all’età di 70 anni. Il politico è stato anche sottosegretario durante i governi Gentiloni, D’Alema e Amato e dal 1990 al 1993 sindaco di Belluno. La notizia della sua scomparsa ha suscitato un immediato cordoglio nel mondo istituzionale veneto, con reazioni ufficiali arrivate nelle ore successive alla diffusione dell’annuncio.
Bressa ha ricoperto incarichi di primo piano come amministratore locale, parlamentare e componente di diversi governi. Nel corso della sua carriera ha seguito da vicino i temi legati all’autonomia e al rapporto tra Stato e territori, con particolare attenzione alle aree montane. La sua attività politica si è sviluppata anche in ambito parlamentare nella circoscrizione Alto Adige, dove ha contribuito al dibattito sulle autonomie speciali.
Stefani: “La serietà personale e intellettuale con cui ha ricoperto i suoi incarichi rimarrà nella memoria”
Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha ricordato la figura di Bressa sottolineandone il percorso istituzionale e l’impegno pubblico. Ha dichiarato: “La città di Belluno perde una figura che per tanti anni si è distinta per l’impegno amministrativo e politico, come sindaco, parlamentare e membro di più Governi. Ai famigliari e a chi gli ha voluto bene rivolgo le mie condoglianze”.
Stefani ha poi richiamato anche il ruolo di Bressa nel dibattito sull’autonomia: “Eletto nella circoscrizione Alto Adige, Bressa ebbe un ruolo attivo nel dibattito sulle questioni dell’autonomia. Pur rappresentando gli elettori altoatesini, egli non dimenticò comunque quelle che erano le sacrosante aspirazioni dei veneti”.
Zaia: “Servitore delle istituzioni, figura centrale per autonomia e montagna”
Ampio e articolato il ricordo del presidente del consiglio regionale del Veneto Luca Zaia, che ha definito Bressa “un servitore delle istituzioni” e ha espresso il cordoglio dell’intera assemblea legislativa.
Zaia ha sottolineato come Bressa appartenesse a una generazione di amministratori e parlamentari “per i quali la politica era studio, preparazione e rispetto delle istituzioni”. Nei suoi incontri istituzionali, ha aggiunto, ha sempre trovato “un interlocutore solido, informato e mai approssimativo”.
Zaia ha ricordato in particolare il ruolo dell’ex parlamentare nel portare il tema della montagna e delle autonomie al centro del dibattito nazionale. “La montagna non era un tema ornamentale, ma una questione costituzionale, economica e sociale”, ha concluso Zaia, evidenziando la sua attenzione per le aree alpine e per il loro sviluppo.
Bond: “Ha rappresentato un punto di raccordo autentico tra territori di identità alpina”
Anche l’assessore regionale alla Montagna Dario Bond ha espresso il proprio cordoglio, ricordando il contributo politico e istituzionale dell’ex parlamentare: “Con la scomparsa di Gianclaudio Bressa viene meno una figura che ha saputo interpretare con intelligenza il ruolo delle autonomie locali e delle comunità di montagna”.
“In particolare, nel corso della sua lunga esperienza parlamentare e di governo ha lavorato sui temi del regionalismo, delle autonomie speciali e della valorizzazione delle realtà montane, contribuendo a rafforzare il dialogo istituzionale tra lo Stato e i territori – ha concluso Bond -. Il suo impegno per un modello di autonomia responsabile e vicina alle comunità resta un riferimento importante anche nel dibattito sul regionalismo differenziato e delle specialità territoriali, temi che ci hanno visto dialogare più volte. Alla famiglia e a tutti coloro che gli sono stati vicini rivolgo il più sincero cordoglio”.
Il Partito democratico ricorda Bressa e il suo ruolo istituzionale
Il gruppo del Partito democratico in Consiglio regionale ha ricordato il suo ruolo istituzionale e politico, definendolo “una figura di grande spessore” e sottolineando il suo impegno nelle istituzioni locali e nazionali.
I consiglieri dem hanno richiamato in particolare il suo contributo sui temi del regionalismo e delle autonomie locali, definendolo “tra i protagonisti della riforma del Titolo V della Costituzione e della promozione della prima legge sulle aree di confine”. Nel messaggio viene evidenziata anche la sua attività politica nel percorso dell’Ulivo e del Partito democratico, oltre al legame con i territori di Belluno e dell’Alto Adige.
Sbrollini (Italia Viva): “Perdo un amico e un collega di battaglie parlamentari”
Messaggi di cordoglio anche dal Parlamento. La senatrice di Italia Viva Daniela Sbrollini ha espresso dolore per la scomparsa dell’ex sindaco di Belluno.
“Ho appreso con grande dispiacere la notizia della scomparsa improvvisa di Gianclaudio Bressa. Perdo un amico e un collega di tante battaglie in Parlamento”, ha dichiarato Sbrollini. La senatrice ha poi rivolto il proprio pensiero alla famiglia e agli amici, esprimendo profondo cordoglio.
Rocco (Riformisti veneti in azione): “Figura centrale della Seconda Repubblica”
Cordoglio anche dal consigliere regionale Nicolò Rocco che ha definito Gianclaudio Bressa “una delle figure politiche venete più significative della Seconda Repubblica”. Rocco ha ricordato il ruolo dell’ex parlamentare nel processo di riforma istituzionale legato all’autonomia e al Titolo V della Costituzione, sottolineando il suo contributo nelle stagioni di governo in cui tali principi hanno trovato concreta attuazione.
Nel suo ricordo ha inoltre richiamato un incontro personale con Bressa alla Fondazione De Gasperi, evidenziandone l’impegno nella formazione delle nuove classi dirigenti. “Un segno autentico della sua convinzione che la politica sia anche aspirazione culturale e intellettuale al progresso delle comunità”, ha dichiarato Rocco.



