Il presidente della Regione incoraggia i maturandi alla vigilia della prima prova: “La vostra dimensione umana farà la differenza nell’era dell’intelligenza artificiale”
Alla vigilia dell’inizio degli esami di Stato, il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, rivolge un messaggio di incoraggiamento alle migliaia di studentesse e studenti che il 18 giugno affronteranno la prima prova scritta della Maturità, appuntamento che conclude il percorso delle scuole superiori e segna uno dei passaggi più importanti nella vita di ogni giovane.
Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito, ad affrontare l’esame di maturità 2026 in Veneto saranno in 39.377 tra studentesse e studenti. I candidati interni sono 38.324, mentre gli esterni risultano 1.053, con 991 commissioni costituite su tutto il territorio regionale. A livello provinciale, Treviso è in testa con 7.712 candidati, seguita da Vicenza (7.547), Verona (7.467), Padova (7.438, Venezia (6.219), Rovigo (1.546) e Belluno (1.448).
“In bocca al lupo, ragazze e ragazzi. Con gli esami di maturità, sono certo che saprete dimostrare come tante narrazioni negative sono soltanto la conseguenza di luoghi comuni. Non ho dubbi che col vostro entusiasmo farete risaltare la grande voglia di affrontare il futuro, con la preparazione il senso di responsabilità che non vi manca, con l’impegno la predisposizione allo studio e al lavoro di domani. Lo stesso stato di emozione che per molti accompagna da sempre la ‘notte prima degli esami’ è la dimostrazione fisiologica di un giusto grado di preoccupazione e coinvolgimento alla vigilia di uno dei grandi appuntamenti della vita. A tutti invio l’augurio di successo più sentito e assicuro che tutto il Veneto tifa per voi”.

Stefani sottolinea come le esperienze vissute negli ultimi mesi nelle scuole del territorio gli abbiano permesso di conoscere da vicino una generazione ricca di energie, competenze e senso civico. “Recentemente sono tornato nel mio liceo a Camposampiero e ho visitato diversi altri istituti superiori del territorio – aggiunge il Presidente -. Ho conosciuto belle realtà e giovani persone di cui il mondo ha bisogno. Ho avuto modo di apprezzare tante attività con le quali costruite la vostra istruzione ma anche i progetti utili alla comunità, mettendovi in gioco con responsabilità, partecipazione civica, spirito di squadra. Insieme ai vostri insegnanti, vi ho visti protagonisti di un legame eccezionale tra scuola, società e cittadinanza attiva. Tutte queste esperienze sono un prezioso bagaglio per gli studi e le attività future che affronterete ma anche per la vita della nostra comunità che crede in voi”.
Nel suo messaggio, il presidente richiama anche il valore umano e personale degli anni trascorsi tra i banchi di scuola, destinati a lasciare un segno duraturo nella memoria e nella formazione di ciascuno. “Nei ricordi di una vita, le scuole superiori e gli esami di maturità mantengono un posto difficilmente sostituibile – prosegue Stefani -. Sono gli anni in cui tante amicizie nate tra i banchi diventano quelle di un’intera esistenza, le passioni e le inclinazioni costruiscono la personalità e le aspirazioni personali si trasformano in obiettivi. La somma di tutto questo è umanità. Il mio augurio più profondo è che la manteniate sempre viva con entusiasmo. Siete la generazione chiamata a misurarsi con la rivoluzione epocale dell’intelligenza artificiale, sarà la vostra dimensione umana a fare la differenza tra l’utile opportunità creata dall’ingegno umano e un imprevedibile surrogato dell’uomo”.
Un pensiero viene infine rivolto anche a chi ha accompagnato gli studenti nel loro percorso scolastico e a chi vive con loro l’attesa di questi giorni. “Ringrazio tutti gli insegnanti che hanno accompagnato a questo appuntamento i loro allievi e un pensiero lo invio anche ai genitori, ai nonni e a tutti i familiari che vivono con apprensione queste giornate dei loro ragazzi – conclude il presidente Stefani –. Che tutti possano vivere con serenità questa sfida e trovare la meritata soddisfazione”.



