Cerimonia a Venezia nella Caserma “Piave”: Rapanotti prende il posto di Gerli. Stefani: “Collaborazione piena con la Regione”
Si è svolta oggi a Venezia, in Campo San Polo presso la Caserma “Piave”, sede del Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza, la cerimonia ufficiale di avvicendamento alla guida del Comando Interregionale dell’Italia Nord Orientale.
Alla presenza del comandante generale del Corpo, il generale di Corpo d’Armata Andrea De Gennaro, e delle principali autorità civili e militari del Triveneto, si è formalizzato il passaggio di consegne tra il generale di Corpo d’Armata Giuseppe Gerli e il generale di Corpo d’Armata Riccardo Rapanotti.
Il commiato del generale Gerli
Dopo 14 mesi alla guida del Comando Interregionale, il generale Giuseppe Gerli lascia il servizio attivo al termine di una lunga carriera. Nel suo intervento di saluto ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dal personale del Corpo per la preziosa attività quotidianamente svolta in tutti i settori della missione istituzionale del Corpo e per la consolidata professionalità e il concreto impegno profusi per salvaguardare l’economia legale.
Un bilancio positivo che chiude una fase operativa caratterizzata, come sottolineato anche dalle istituzioni, da scenari complessi e nuove sfide sul fronte della sicurezza economico-finanziaria.
Rapanotti alla guida del Nord-Est
Il nuovo Comandante Interregionale dell’Italia Nord Orientale è il generale Riccardo Rapanotti, che assume anche l’incarico di Ufficiale di Collegamento presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
Nato a Cremona nel 1963, Rapanotti è entrato nella Guardia di Finanza nel 1983. Nel corso della carriera ha ricoperto incarichi di primo piano, tra cui quelli di comandante del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Milano e del Comando Provinciale di Napoli, oltre alla guida dei Comandi Regionali di Sicilia e Veneto.
Ha inoltre diretto il Comando Interregionale dell’Italia Centro Settentrionale e ricoperto incarichi presso il Comando Generale, tra cui quello di Capo del II Reparto Coordinamento Informativo e Relazioni Internazionali. Figura con una solida formazione accademica, è laureato, iscritto all’Albo dei Revisori Contabili e ha completato master e corsi specialistici in ambito fiscale, giuridico e di sicurezza internazionale.
Stefani: “Collaborazione piena con la Regione Veneto”
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha accolto il nuovo comandante con parole di apertura istituzionale. “Do il bentornato nel Veneto al generale Riccardo Rapanotti che oggi a Venezia assume la guida del comando interregionale per l’Italia Nord Orientale della Guardia di Finanza. Ufficiale di notevole esperienza, conosce molto bene la realtà del Nordest, infatti, grazie al servizio prestato negli anni scorsi con l’incarico di comandante regionale. A lui auguro buon lavoro, che sono certo porterà avanti nella consapevolezza che da parte della Regione Veneto troverà la più ampia collaborazione istituzionale nel comune impegno, ognuno nel rispettivo ambito, di tutela della legalità anche economica”.
Stefani ha inoltre ringraziato il generale Gerli per il lavoro svolto in una fase storica complessa. “Ringrazio il generale Gerli per l’importante lavoro svolto nel Nordest in questo periodo di comando in un periodo storico certamente non facile – aggiunge il presidente –. Un periodo contrassegnato da una situazione internazionale che ha creato nuovi scenari e pericoli, richiedendo importanti azioni su più livelli anche nella prevenzione e nel contrasto della criminalità finanziaria e nel controllo per la sicurezza del movimento delle merci. Nel salutarlo, a lui auguro ancora tante soddisfazioni”.
Il passaggio di consegne conferma la centralità del presidio della Guardia di Finanza nel Nord-Est, territorio strategico per il sistema economico nazionale e particolarmente esposto ai fenomeni di frode, evasione e criminalità economica. La cerimonia a Venezia ha così sancito la continuità di una linea operativa orientata alla tutela dell’economia legale, alla cooperazione istituzionale e al rafforzamento dei controlli in un contesto internazionale in continua evoluzione.



