La Regione partecipa al quarto bando Interreg Italia-Croazia con iniziative per oltre 2,8 milioni di euro. Zecchinato: “Un turismo più sostenibile e accessibile, la formazione di nuove competenze e la costruzione di ecosistemi capaci di mettere in rete imprese, cultura e innovazione”
Sono tre le proposte progettuali con cui il Veneto si prepara a partecipare al quarto bando del programma di cooperazione transfrontaliera Interreg VI A Italia-Croazia 2021-2027, dedicato ai progetti di capitalizzazione. Le iniziative puntano su turismo sostenibile e accessibile, formazione e competitività dell’ecosistema turistico adriatico, con una forte collaborazione tra realtà italiane e croate.
La Giunta regionale ha approvato questa mattina, su proposta dell’assessore alla Cooperazione interregionale Marco Zecchinato, di concerto con l’assessore ai Fondi UE e allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, la ricognizione delle candidature. Le strutture regionali coinvolte dovranno ora completare gli adempimenti necessari per presentare le proposte entro la scadenza del 15 settembre 2026.
“Il Veneto conferma il proprio impegno nella cooperazione territoriale europea, utilizzando i programmi Interreg per trasformare esperienze e risultati già maturati in nuove opportunità di sviluppo – sottolinea l’assessore Zecchinato -. Le tre proposte che ci apprestiamo a presentare affrontano temi strategici per il nostro territorio: un turismo più sostenibile e accessibile, la formazione di nuove competenze e la costruzione di ecosistemi capaci di mettere in rete imprese, cultura e innovazione. È particolarmente significativo il rafforzamento della collaborazione con i partner croati, in una prospettiva europea che valorizza le specificità dell’area adriatica e favorisce la condivisione di soluzioni replicabili“.
Sulla stessa linea l’assessore Bitonci, che sottolinea il ruolo dei finanziamenti europei nel sostenere lo sviluppo dei territori. “L’Europa deve essere soprattutto una fonte di opportunità concrete per i territori, e i fondi della programmazione europea sono uno degli strumenti attraverso cui possiamo trasformare questa opportunità in investimenti, competenze e crescita. Interreg ci permette di finanziare progetti che non si limitano a distribuire risorse, ma mettono in relazione imprese, istituzioni, formazione e territori di Paesi diversi. È questo il valore della cooperazione: utilizzare le risorse europee per rafforzare ciò che già funziona e, allo stesso tempo, costruire nuove occasioni di competitività per il Veneto. L’obiettivo è fare in modo che ogni euro intercettato attraverso i programmi europei produca il massimo valore possibile per il nostro sistema economico e sociale”.
Il bando è aperto dal 15 giugno al 15 settembre 2026 e rientra nell’Obiettivo Specifico 4.1 del programma, dedicato al rafforzamento del ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale. La dotazione complessiva dell’avviso è di 5,859 milioni di euro. I progetti possono avere un valore compreso tra 500 mila e un milione di euro e una durata tra 12 e 18 mesi.
Le tre candidature individuate dalla Regione
La prima candidatura è “Roads of Inclusion”. La Direzione Turismo e Marketing territoriale della Regione del Veneto parteciperà come partner, mentre Puglia Culture sarà il capofila. Il progetto ha un valore complessivo stimato di un milione di euro e punta a rendere il turismo e l’esperienza culturale più accessibili, equi e partecipativi, con particolare attenzione alle persone con disabilità e ai gruppi sociali più vulnerabili.
Tra le attività previste ci sono la digitalizzazione del patrimonio culturale, l’innovazione creativa, lo storytelling transfrontaliero e la creazione di un cluster Italia-Croazia dedicato all’accessibilità e all’inclusione. La partecipazione della Regione del Veneto avrebbe una dotazione stimata di 175 mila euro.
La seconda proposta è “Scaling Up Green Management Competences for Sustainable Tourism – GREENUP”. In questo caso la Direzione Lavoro della Regione partecipa come partner, mentre ENAIP Veneto assume il ruolo di capofila. Anche questo progetto ha un budget complessivo stimato in un milione di euro e punta a rafforzare le competenze professionali necessarie per accompagnare la transizione verso un turismo più sostenibile.
Il progetto parte dall’esperienza maturata con EXTRAVERT e prevede di trasformarla in un sistema formativo digitale e modulare attraverso la piattaforma GREENUP Learning Hub. I contenuti saranno disponibili in italiano, croato e inglese e prevederanno anche il rilascio di badge digitali.
La formazione sarà organizzata in tre aree: turismo sostenibile blu e costiero; turismo rurale, agroalimentare e agrituristico; turismo naturalistico, culturale e slow. La quota stimata per la partecipazione regionale è di 180 mila euro. Al progetto partecipano inoltre Veneto Lavoro e ITS, mentre Turismo Veneto e ARPAV sono previsti come partner associati.
La terza candidatura è “CRoss-border Ecosystems for Adriatic Tourism through Enterprise Collaboration – CREATE”, con l’Istituto Veneto per il Lavoro nel ruolo di capofila. La Direzione Cultura della Regione parteciperà invece come partner associato, senza quindi una dotazione finanziaria.
Il progetto ha un valore complessivo stimato di 850 mila euro e punta a rafforzare la competitività dell’ecosistema turistico dell’area adriatica attraverso la collaborazione tra imprese culturali e creative, realtà dell’alto artigianato, operatori marittimi e della blue economy, imprese turistiche e destinazioni.
L’obiettivo è favorire la nascita di nuovi prodotti ed esperienze turistiche e, allo stesso tempo, sostenere l’occupabilità e l’aggiornamento professionale nei settori coinvolti.
Per i progetti che saranno approvati, il contributo europeo potrà coprire fino all’80% dei costi ammissibili. Per i partner italiani, la restante quota del 20% sarà garantita dal Fondo di Rotazione nazionale. La deliberazione approvata dalla Giunta regionale non comporta, in questa fase, spese a carico del bilancio della Regione del Veneto.



