Franco Della Rosa: “Continuiamo a investire sulla prevenzione e sulla sicurezza. Gli eventi climatici degli ultimi anni ci impongono una pianificazione nuova e aggiornata”
Nella giornata di oggi, in seguito ad avvenuti studi di microzonazione sismica e indagini sulla faglia asolana, il Comune di Asolo ha compiuto un passo importante sul fronte della prevenzione e della sicurezza del territorio con l’approvazione del Piano delle Acque, uno strumento di programmazione destinato ad agevolare la gestione idraulica dell’intero comune per i prossimi anni.
Il lavoro di analisi effettuato, precedente la formulazione del progetto, aveva avuto inizio come diretta conseguenza dell’alluvione che, nel colpire il territorio asolano due anni fa (era dal 1930 che non si presentavano episodi precipitativi di tale intensità), aveva evidenziato una serie di criticità legate agli eventi meteorologici estremi che stanno interessando con crescente frequenza tutta la Marca trevigiana.
“Si tratta di un lavoro strategico per il futuro del nostro territorio — ha commentato il sindaco di Asolo, Franco Dalla Rosa — dopo gli studi sismologici e le analisi sulla faglia asolana continuiamo a investire sulla prevenzione e sulla sicurezza. Gli eventi climatici degli ultimi anni ci impongono una pianificazione nuova e aggiornata. Le analisi riguarderanno comunque tutto il territorio comunale con l’obiettivo di costruire un sistema capace di affrontare le criticità dei prossimi decenni“.
Il Piano delle Acque
L’obiettivo del Piano delle Acque è individuare soluzioni concrete per mitigare gli effetti delle cosiddette bombe d’acqua, fenomeni sempre più improvvisi e intensi legati ai cambiamenti climatici. L’attuale rete idraulica del territorio, pur essendo articolata e strutturata, riesce infatti a smaltire circa 30/35 litri per metro cubo d’acqua all’ora: oltre questa soglia si creano inevitabilmente situazioni critiche, con possibili allagamenti. Per questo motivo il Comune ha affidato il progetto allo studio Sintesi di Ponte di Piave, che negli ultimi mesi ha effettuato un’approfondita attività di analisi della rete di canalizzazione asolana e delle tubature presenti nel territorio. Le verifiche sono state svolte sia attraverso sopralluoghi diretti sia tramite l’utilizzo di droni e altre tecnologie avanzate.
Il Piano delle Acque sarà presentato ufficialmente alla cittadinanza verso la metà del mese di giugno e avrà una prospettiva di programmazione superiore ai dieci anni. Si tratta di un intervento particolarmente importante anche sotto il profilo economico, tanto che richiederà una stretta collaborazione con il consorzio Piave e con gli enti sovracomunali competenti.
Gli interventi in programma

Tra gli interventi previsti vi saranno anche nuove casse di laminazione e di espansione, fondamentali per contenere e gestire le grandi quantità d’acqua generate dagli eventi meteorologici più intensi. I lavori verranno sviluppati secondo una scala di priorità, con particolare attenzione a Villa d’Asolo, Lauro, Casonetto, Pagnano, Sant’Apollinare e, in generale, tutte le aree alle pendici delle colline, territori che in passato hanno già registrato situazioni critiche legate agli allagamenti.
Nel frattempo, il Comune ha già comunque messo in atto delle azioni volte ad arginare, per quanto possibile, eventuali conseguenze distruttive a seguito di importanti precipitazioni. Tra queste rientrano la manutenzione di vari fossati, caditoie e canali, gli interventi del consorzio di Bonifica Piave, il rinforzo degli argini a cura del genio civile, la costruzione e la manutenzione delle briglie e la pulizia degli alvei a cura dei servizi forestali della Regione Veneto. A breve, invece, il genio civile effettuerà ulteriori interventi lungo il torrente Muson.



