I dati del monitoraggio ARPAV confermano la sicurezza di mare e laghi nonostante la siccità. L’assessore Venturini: “Risultato di rilievo e garanzia per cittadini e turisti“
Oltre il 93% delle acque di balneazione monitorate in Veneto ottiene la classificazione di qualità “eccellente”. I risultati dei controlli condotti su mare e laghi confermano la tenuta del patrimonio ambientale regionale, evidenziando valori elevati anche a fronte della portata ridotta dei corsi d’acqua legata alle condizioni di siccità.
La rete di verifica gestita da ARPAV copre il litorale adriatico e i bacini lacustri balneabili tramite campionamenti con cadenza almeno mensile. L’attività di analisi comprende la rilevazione di parametri microbiologici e ambientali unita a ispezioni visive per escludere la presenza di rifiuti. Il protocollo prevede controlli supplementari ed eventuali interdizioni temporanee della balneazione qualora si riscontrino superamenti dei limiti di legge.
“È un dato di grande rilievo e non scontato, poiché con poca acqua nei fiumi aumenta il rischio di registrare una qualità inferiore in mare”, ha evidenziato l’assessore regionale all’Ambiente, Elisa Venturini. “Questo risultato certifica l’efficacia del lavoro di prevenzione svolto quotidianamente da ARPAV a tutela della salute pubblica”.
“Garantire acque sicure e pulite rappresenta una priorità ambientale, turistica ed economica”, ha concluso l’assessore Venturini. “La trasparenza dei controlli e l’eccellenza delle nostre risorse idriche costituiscono un biglietto da visita fondamentale per la competitività e l’attrattività del territorio”.
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