Vigilanza rafforzata su rive e golene: nel mirino insediamenti stabili e impatti ambientali lungo il Po ad Adria
Un piano di vigilanza strutturato e coordinato per affrontare la crescente presenza di insediamenti lungo le rive del Po, nel territorio di Adria. È quanto emerso da un incontro istituzionale tra Provincia di Rovigo, Comune di Adria e i vertici delle rispettive polizie provinciale e locale.
Negli ultimi tempi, lungo le golene e le aree demaniali del basso corso del fiume si è registrata una presenza sempre più diffusa di persone accampate in modo stabile, spesso con strutture e attrezzature tali da configurare veri e propri insediamenti organizzati. Una situazione che tende ad accentuarsi con l’arrivo della bella stagione e che appare collegata all’aumento dell’attività di pesca, in particolare per la pesca sl siluro.
Le istituzioni hanno evidenziato come il fenomeno sollevi criticità sia sul piano della legalità sia sotto il profilo ambientale. L’occupazione prolungata degli spazi fluviali, il rischio di abbandono di rifiuti e l’utilizzo improprio di aree di pregio naturalistico rappresentano elementi che richiedono un intervento mirato.
Da qui la decisione di attivare un’azione congiunta che coinvolgerà più forze sul territorio. I controlli saranno periodici e capillari e avranno l’obiettivo di prevenire e contrastare eventuali violazioni, con particolare attenzione alla tutela ambientale, alla sicurezza e alla regolarità delle attività di pesca.
Il piano, inoltre, non si limiterà ad Adria ma sarà esteso progressivamente a tutti i Comuni rivieraschi della provincia, così da garantire un’azione uniforme lungo l’intero sistema fluviale. L’iniziativa punta a rafforzare la presenza delle istituzioni in un contesto delicato, con l’obiettivo di coniugare la fruizione del territorio con il rispetto delle regole e la salvaguardia dell’ambiente.



