Focus sulla sordità e sulle nuove opportunità occupazionali
La Conferenza permanente regionale per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità “Abili al Lavoro”, svoltasi oggi al Centro Congressi CenSer Rovigo Fiere, ha riportato al centro del dibattito pubblico il tema dell’accesso al lavoro per le persone con disabilità, con un’attenzione particolare alle sfide e alle opportunità legate alla sordità. L’iniziativa, promossa da Regione del Veneto e Veneto Lavoro, ha riunito istituzioni, esperti, imprese e operatori del settore per fare il punto sulle politiche attive e sulle prospettive future.
L’appuntamento annuale ha permesso di analizzare lo stato di attuazione del Programma regionale di interventi in tema di collocamento mirato, finanziato dal Fondo regionale per l’occupazione delle persone con disabilità. Un ventaglio di misure che comprende contributi per l’adattamento dei posti di lavoro, incentivi all’assunzione, voucher per formazione e accompagnamento, tirocini e interventi dedicati alla transizione scuola-lavoro.
Sordità e lavoro: barriere ancora presenti, ma la tecnologia apre nuove strade
Tra i temi più approfonditi, quello della sordità, una condizione che richiede interventi mirati non solo sul fronte dell’accessibilità fisica, ma soprattutto su quello della comunicazione. Nel corso dei lavori sono stati evidenziati i progressi compiuti grazie a strumenti digitali, servizi di interpretariato LIS e percorsi personalizzati di inserimento, ma anche le criticità ancora presenti: ambienti di lavoro non adeguatamente attrezzati, scarsa conoscenza della cultura sorda e difficoltà nella gestione dei processi comunicativi interni alle aziende.
Le testimonianze delle imprese che hanno assunto lavoratori sordi hanno mostrato come l’inclusione sia possibile e vantaggiosa, a patto di investire in formazione, sensibilizzazione e tecnologie assistive. Un approccio che, come sottolineato dagli esperti presenti, permette di valorizzare competenze spesso sottostimate, come precisione, capacità di concentrazione e forte orientamento al risultato.
Mantovan: “Inclusione significa riconoscere il valore di ogni persona”
“L’occasione è stata utile per fornire il quadro aggiornato dell’occupazione delle persone con disabilità in Veneto – ha dichiarato l’assessore regionale al Lavoro, Valeria Mantovan –. I dati confermano una crescita significativa, con 36.540 lavoratori con disabilità occupati al 31 dicembre 2024, il 9% in più rispetto all’anno precedente. Favorire l’inserimento lavorativo significa costruire una società più equa e consapevole del valore che ogni individuo può portare nel mondo del lavoro”.
Mantovan ha richiamato l’importanza di strumenti concreti e di una cultura dell’inclusione che parta dall’ascolto dei bisogni, citando anche il ruolo delle politiche attive del Programma GOL, che tra il 2022 e il 2024 ha coinvolto oltre 17.000 persone con disabilità.
Lanzarin: “Un progetto di vita personalizzato, anche per le persone sorde”
L’assessore alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, ha ribadito la centralità di un approccio integrato: “Creare opportunità di lavoro per le persone con disabilità rappresenta un obiettivo fondamentale. Attraverso i Servizi di Integrazione Lavorativa delle Aziende sanitarie sono attualmente inserite circa 7.500 persone, mentre altre 400 hanno trovato un impiego grazie a progetti innovativi coprogettati con il Terzo settore”.
Lanzarin ha ricordato che la riforma della disabilità introdotta dal D. Lgs. 62/2024, in avvio sperimentale da settembre nella provincia di Vicenza, prevede una revisione complessiva del processo di accertamento, unificando in un’unica procedura le verifiche relative a invalidità civile, sordità, sordocecità e disabilità ai fini dell’inclusione scolastica e lavorativa. Un passaggio che punta a semplificare i percorsi e a garantire maggiore coerenza tra valutazione e progettazione degli interventi.
La campagna “Abili al Lavoro. Insieme cresciamo”
La conferenza si inserisce nell’ambito della campagna regionale dedicata all’inclusione lavorativa, che negli ultimi mesi ha coinvolto cittadini e imprese attraverso spot, affissioni, eventi territoriali e materiali informativi. Un’azione di comunicazione che punta anche a contrastare stereotipi e pregiudizi, in particolare verso le disabilità sensoriali come la sordità, ancora troppo spesso associate a limiti anziché a competenze.



