Al Teatro Verdi di Padova, Giuliana Musso porta in scena “Dentro”, uno spettacolo sulla violenza familiare e il peso del segreto
In occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il Teatro Verdi di Padova accende i riflettori su una realtà dolorosa e spesso taciuta: la violenza sessuale consumata all’interno della famiglia. Lunedì 25 novembre alle ore 20:30, Giuliana Musso porta in scena “Dentro”, uno spettacolo intenso e toccante nato dall’incontro dell’autrice con una donna e la sua storia segreta.“Dentro” affronta la complessità della verità nascosta, imprigionata nei corpi e nelle relazioni familiari. Al centro della narrazione, una madre che scopre un’orribile verità, una figlia che la odia e un padre che resta innocente fino a prova contraria. Intorno una rete di esperti – terapeuti, avvocati, assistenti sociali – che lottano per portare alla luce una verità che spesso rimane opprimente e inaccessibile.
Attraverso lo spettacolo, Giuliana Musso esplora il ruolo sociale del segreto: se da un lato può proteggere, dall’altro può trasformarsi in una forma di censura che ferisce gli innocenti e tutela interessi vili. Una riflessione profonda che invita il pubblico a confrontarsi con la difficoltà di far emergere la verità in un contesto di dolore e silenzio.
Con “Dentro”, il Teatro Stabile del Veneto inaugura la rassegna “Fuoriserie”, un progetto multidisciplinare che combina teatro civile, spettacoli contemporanei e conferenze. Tra i prossimi appuntamenti, il 4 dicembre andrà in scena “Un perdente di successo”, un’autobiografia di Giorgio Albertazzi con Laura Marinoni e Mariangela d’Abbraccio. La rassegna vedrà inoltre la partecipazione di ospiti come Massimo Cacciari, Lorenzo Maragoni, Telmo Pievani con la Banda Osiris, e Simone Luglio.
La scelta di aprire la rassegna con “Dentro” sottolinea l’impegno del Teatro Verdi nel dare spazio a storie che affrontano temi delicati, offrendo al pubblico uno strumento di riflessione e sensibilizzazione. Una serata che non si limita a essere una rappresentazione artistica, ma diventa un’occasione per far emergere una verità nascosta e per ribadire il valore della lotta contro ogni forma di violenza.
Note di regia
In tutte le vicende di abuso sui minori che io ho conosciuto per voce delle vittime nessun colpevole è mai stato condannato. La violenza sessuale è un segreto che permane tutta una vita dentro alle case, dentro agli studi dei medici, degli psicoterapeuti o degli avvocati, in quelle dimensioni private in cui le vittime possono restare confinate senza venire riconosciute. I fini compassionevoli del segreto quasi sempre si fondono con quelli vergognosi della censura e con quelli inconsci del tabù.
L’esistenza stessa delle vittime, con la loro rabbia inavvicinabile o con il loro inconsolabile dolore, ci turba fino alle radici e così, pur di non maneggiare l’odio dei padri, deploriamo quello dei figli.
Storia antica quanto il patriarcato: narrazioni che sono strategie di rimozione e occultamento, prime tra tutte la normalizzazione stessa dell’abuso e la colpevolizzazione della vittima.
Persino le storie fondanti della civiltà occidentale sono tutte storie di traumi, eppure, mentre conosciamo tutto di Edipo, di Laio invece, il padre assassino, sappiamo ben poco.
Da sempre, pur di salvare l’ordine dei padri, costruiamo impalcature concettuali che fanno perdere consistenza alla realtà dei traumi e alla voce dell’esperienza. E se la nostra esperienza di violenza non può essere riconosciuta allora viene minata alla radice la nostra dimensione ontologica, noi stessi forse smettiamo di esistere.
DENTRO non è teatro d’indagine, è l’indagine stessa, quando è ancora nella vita, la mia stessa vita.
DENTRO non è un lavoro sulla violenza ma sull’occultamento della violenza.
DENTRO è un piccolo omaggio teatrale alla verità dei figli.
Teatro Verdi – Padova
Lunedì 25 novembre ore 20.30
DENTRO. UNA STORIA VERA, SE VOLETE
drammaturgia e regia Giuliana Musso
con Maria Ariis, Giuliana Musso
musiche originali Giovanna Pezzetta
consulenza musicale e arrangiamenti Leo Virgili
scene Francesco Fassone
assistenza e Direzione tecnica Claudio Parrino
produzione La Corte Ospitale, Operaestate Festival Veneto
con il sostegno di MiC, Regione Emilia-Romagna


