In corso verifiche con sindacati e istituzioni per affrontare gli esuberi e valutare il futuro dell’azienda Edim del gruppo Bosch con sede a Quero (Belluno)
Preoccupazione nel Bellunese per la situazione della Edim, azienda storica specializzata nella pressofusione di componenti per il settore automotive, acquisita dal gruppo Bosch nel 2017. L’azienda ha annunciato 40 esuberi sui circa 80 dipendenti della sede di Quero, a cui si aggiungono 120 esuberi su 260 addetti nello stabilimento di Monza.
La notizia arriva insieme alla decisione di Bosch di avviare un percorso per la cessione dell’intera azienda, gettando un’ombra sul futuro occupazionale di molte famiglie.
“Apprendo le notizie relative alla crisi Edim-Bosch con grande preoccupazione e ho già attivato l’unità di crisi aziendali regionale che sta approfondendo i termini della situazione con le parti sindacali. Nei prossimi giorni la questione sarà meglio definita e si valuterà, data la portata multiregionale della crisi, l’eventuale coinvolgimento del Ministero delle Imprese e del Made in Italy”,- dichiara l’assessore regionale al Lavoro Valeria Mantovan.
L’annuncio segna un momento critico per il settore industriale locale e nazionale, e l’attenzione ora si concentra sulla salvaguardia dei posti di lavoro e sul futuro della storica azienda. Le istituzioni promettono un confronto aperto con tutte le parti interessate per trovare una soluzione che possa attenuare l’impatto della crisi.



