Siglato oggi a Venezia con le forze armate di Esercito, Marina e Areonautica, che permetterà ai militari di viaggiare “gratuitamente” sui treni regionali del Veneto, purchè in divisa
“Oggi è una giornata storica, nel segno di una leale collaborazione tra istituzioni dello Stato”. È stato annunciato così dal presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, l’accordo siglato oggi a Venezia con le forze armate di Esercito, Marina e Areonautica presenti in Veneto, che permetterà ai militari di viaggiare “gratuitamente” sui treni regionali, purchè in divisa.
Ad oggi, il sistema ferroviario del Veneto, ricorda il presidente, conta 700 corse, 150 treni e oltre 150mila passeggeri al giorno, ma sono state oltre 250 le agressioni quest’anno, di cui una trentina in Veneto. “Avere il nostro esercito a bordo dei treni è una garanzia, un’azione di deterrenza unica – ha proseguito Zaia -. Il Veneto ha già investito molto sui mezzi di trasporto, tant’è che abbiamo il parco macchine più giovane d’Italia con una media sotto i cinque anni: oggi portiamo qualcosa di innovativo, un’occasione per dimostrare di essere vicini ai cittadini e dimostrazione che le istituzioni dialogano tra loro”.

“Al di là di fornire maggiore sicurezza agli utenti, quest’accordo rappresenta l’importante collaborazione tra istituzioni – ha sottolineato il generale di corpo d’armata Maurizio Riccò, comandante delle Forze Operative Nord dell’Esercito -. Si tratta di rendere il pendolarismo di chi indossa la divisa una forma più collaborativa e utile alla cittadinanza, oltre che una manifestazione del fatto che siamo impegnati, insieme a tutte le istituzioni, per il bene del Veneto e del Paese”.
I militari viaggiano gratis sui treni del Veneto: cosa prevede l’accordo
Si partirà dunque da una prima sperimentazione, che durerà un anno (ndr. fino al 31 dicembre 2025) e che partirà ufficialmente entro due settimane: i militari avranno dunque la possibilità di viaggiare “gratis” sui treni regionali, purchè indossino la divisa. “Rappresenteranno dunque in via ufficiale lo Stato – ha affermato il generale Riccò -. Verrà dato loro un modulo da compilare, in cui inseriranno le loro specifiche, compreso ruolo ed ente di appartenenza, e dovrà essere consegnato al capotreno al momento della salita, dando così la garanzia della reperibilità del militare a bordo del mezzo per tutta la durata del viaggio all’interno del territorio del Veneto“.

Non solo carta. “Verrà attivata anche un’app, già disponibile e utilizzata dalle forze dell’ordine, anche per le forze militari”, ha spiegato Riccò.
“Parliamo di effetto deterrenza, non di intervento – ha precisato quindi il generale -: i militari hanno posizione giuridica completamente diversa da quella delle forze dell’ordine: saranno cittadini che operano in qualità di cittadini”.
Chi pagherà le spese dei militari sui treni?
Il costo dell’intera iniziativa sarà a carico della Regione Veneto, che sosterrà le spese di tutti i militari che vorranno usufruire di questa nuova possibilità. “Valuteremo in seguito quanti militari decideranno di mettersi a disposizione dei cittadini anche durante i loro spostamenti – ha dichiarato il presidente della Regione Veneto –: si tratterà comunque di lavoro, quindi non potranno distrarsi”.
“C’è una parte della politica che non tollera la presenza delle forme dell’ordine e delle forze armate e dice che ci stiamo militarizzando – ha proseguito Zaia -. Pur essendo obiettore di coscienza, ma so che a noi veneti non dà affatto fastidio vedere le nostre difese in divisa e pensare di vederle nelle stazioni e nei treni, dove c’è necessità di avere riferimento se succede qualcosa, è un grande valore“.
Trenitalia: flotta rinnovata, videosorveglianza e strumenti di sicurezza aggiunti
“Abbiamo accolto con piacere il forte impulso arrivato dalla Regione e siamo riusciti a realizzare questo accordo in poco meno di due mesi – ha spiegato Ivan Aggazio, Direttore regionale del Veneto di Trenitalia -. I nostri capitreno sono figure fortemente professionalizzate che meritano maggiore sicurezza e questo accordo si aggiunge al Board support, l’app che segnala ai capitreno la presenza a bordo treno di un agente delle Forze di Polizia così da poter richiedere un intervento in caso di emergenza“.
“Come sottolineava il presidente Zaia, siamo di fronte a una flotta giovane e rinnovata, dotata anche di videosorveglianza a bordo treno, che permette di fungere da deterrente ma anche di rintracciare chiunque abbia commesso reati sui nostri treni – ha concluso Aggazio -. Questo accordo è per noi motivo di grande orgoglio, perchè contribuisce alla sicurezza dei nostri viaggiatori”.
“È un bel risultato quello raggiunto con Trenitalia – ha sostenuto Elisa De Berti, vicepresidente della Regione del Veneto con deleghe a Lavori pubblici, Infrastrutture, Trasporti e Affari legali -. Sono anni che siamo impegnati e collaboriamo con questa compagnia alla quale, tengo a precisare, non facciamo sconti di nessun tipo. Stiamo lavorando insieme anche per quanto riguarda tutto il potenziamento sulla linea: nei prossimi anni ci aspettano belle sfide per il potenziamento del trasporto su ferro, che vogliamo incrementare anche in ottica di sostenibilità“.



