Entro la fine dell’anno verranno individuati i soggetti per la gestione delle Case di Quartiere di Mortise e alle Cave a Padova
E’ sempre più vicina l’apertura di due nuove Case di Quartiere: quella di Mortise, negli spazi sopra La Corte, e quella alle Cave, nell’ex Centro sociale anziani in via Cave.
Il percorso per l’apertura dei 2 nuovi spazi è iniziato la scorsa primavera e ha coinvolto le Consulte, le associazioni di quartiere e i cittadini con numerosi incontri. Coinvolte anche Fondazione per l’Innovazione Urbana, agenzia EST e con il sostegno della Fondazione Cariparo. La Giunta ora ha approvato l’avvio delle procedure per l’affidamento della gestione delle 2 case. La delibera stabilisce la durata dell’affidamento e i criteri per l’assegnazione, tra cui la qualità e la sostenibilità del progetto gestionale, la valorizzazione degli spazi, l’inclusività ed il presidio degli immobili destinati a Case di Quartiere.
Un’analisi delle spese di gestione dei 2 edifici ha stabilito un riparto dei costi tra il Comune e il soggetto che ne avrà la gestione. Nei mesi scorsi, inoltre, l’amministrazione ha investito nelle strutture: alle Cave per impianti e infiltrazioni (63mila euro) e a Mortise per l’impianto elettrico (29mila euro) e ulteriori interventi previsti. L’affidamento e l’avvio delle 2 nuove Case di Quartiere è previsto entro la fine dell’anno.
Per gli Enti del Terzo Settore che vorranno partecipare sono previsti 2 incontri: il 4 novembre alle 20 alle Cave e il 6 alle 20 a Mortise. Verrà presentato il bando, che uscirà alla fine di ottobre.
Francesca Benciolini: “Una casa di quartiere è uno spazio a disposizione del territorio e della comunità, luogo di incontro e scambio.”
“E’ un passo importante nella direzione di due nuove Case di Quartiere, sul modello di quella dell’Arcella che, ormai da più di un anno, anima il quartiere con molte attività. Come dico sempre, una casa di quartiere è uno spazio a disposizione del territorio e della comunità, uno spazio di tutti e sede di nessuno, luogo di incontro e scambio.” ha affermato Francesca Benciolini, assessora al Decentramento del Comune di Padova.
“Il nostro obiettivo è quello di far diventare questi spazi luoghi di comunità dove la coprogettazione è il cuore di tutto ciò che si realizza e dove le persone possono andare anche solo perché vogliono incontrare qualcuno, non per forza perché devono fare qualcosa. Gli incontri finora svolti hanno mostrato il grande interesse dei nostri quartieri verso la presenza di spazi di questo tipo, presidio di socialità in spazi sicuri, dinamici, condivisi ed aperti a tutti, con costi calmierati ed accessibili. Ora con determinazione andiamo avanti con le procedure per l’affidamento per arrivare nel 2025 ad inaugurarle.“
“Lo scorso anno a Padova il numero dei nuclei familiari monopersonali ha superato il numero di tutte le altre famiglie: è un dato da tenere ben presente e che richiede una moltiplicazione di luoghi dove le persone possano incontrarsi creando relazioni e trovando attività che creino tessuto sociale coeso. Le Case di quartiere, come già le politiche sui parchi cittadini, sulla cultura e lo sport diffusi, sullo sviluppo di Comunità, sono rivolte a dare risposte a questo tessuto sociale”. ha concluso Benciolini.


