Oltre 50 sopralluoghi nelle strutture ricettive in occasione dell’83esima mostra del cinema
In occasione dell’83a mostra internazionale d’arte cinematografica, che ha richiamato al Lido di Venezia un consistente numero di persone tra visitatori, operatori del settore e addetti ai lavori, sono stati infatti effettuati dei controlli congiunti, da parte della polizia locale di Venezia e del comando provinciale della guardia di finanza, sulle strutture ricettive presenti sull’isola.
Nel corso delle verifiche, sono stati effettuati oltre 50 sopralluoghi presso locazioni turistiche, bed & breakfast, alloggi turistici e strutture alberghiere. Gli accertamenti, effettuati sia d’iniziativa sia a seguito di segnalazioni, hanno consentito di individuare numerose irregolarità, pari a circa due controlli su tre, per le quali sono stati avviati i procedimenti sanzionatori previsti dalla normativa.
Sono state individuate 14 strutture risultate prive del Codice identificativo nazionale (C.i.n): per ciascuna sono stati predisposti verbali sanzionatori pari a 1.600 euro ciascuno, per un ammontare complessivo di 22.400 euro. In altri casi, invece, è stato accertato che le strutture, pur essendo formalmente in possesso del C.i.n., non avevano provveduto alla sua esposizione all’esterno degli immobili, rendendo così necessaria l’adozione delle conseguenti diffide amministrative così come previsto dalla normativa nazionale e regionale vigente.
Non sono mancate le strutture completamente invisibili agli archivi amministrativi. Sono state infatti individuate quattro locazioni turistiche abusive, cioè prive non solo di registrazione alla banca dati del Ministero del Turismo, ma anche della necessaria comunicazione alla Regione Veneto. Per tali violazioni verranno quindi elevate sanzioni amministrative fino a 6 mila euro ciascuna, in applicazione degli importi statuiti dalla attuale normativa regionale.
È stato individuato anche un annuncio pubblicato online relativo alla vendita di una poltrona reclinabile, proposta quale sistemazione per i visitatori della mostra del cinema. Da quell’annuncio, attraverso un’attenta attività di approfondimento e incrocio delle informazioni disponibili, gli operatori della polizia locale sono riusciti a ricostruire i collegamenti con il soggetto che gestiva una locazione turistica al Lido di Venezia. Gli accertamenti hanno consentito di appurare infatti che l’appartamento oggetto dell’annuncio, risultato privo di ospiti al momento del controllo, era nella disponibilità del medesimo gestore, sebbene la locazione turistica formalmente esercitata dallo stesso facesse riferimento ad un diverso immobile.
Le successive verifiche hanno quindi interessato la struttura formalmente dichiarata dallo stesso, che risultava regolarmente censita quale locazione turistica. Il sopralluogo ha tuttavia fatto emergere una situazione ben diversa da quella risultante agli atti: all’interno dell’immobile sono state infatti rilevate tre camere in più rispetto a quelle autorizzate, con un conseguente numero di posti letto significativamente superiore a quello comunicato agli uffici competenti. Per le difformità riscontrate, nei confronti del gestore è stata contestata una sanzione amministrativa superiore a 4.500 euro.
Nel corso dei controlli sono state inoltre sottoposte a verifica numerose altre strutture, sia alberghiere che extra-alberghiere, presso le quali sono state riscontrate significative discrepanze tra il numero di camere e di posti letto dichiarati agli uffici competenti e quelli effettivamente rilevati dagli operatori. Per queste specifiche violazioni seguiranno sanzioni amministrative pari a 4.000 euro per ciascun gestore, secondo gli importi stabiliti dalla normativa regionale vigente.
Complessivamente, considerando il totale delle violazioni accertate, l’ammontare delle sanzioni amministrative previste supera i 47.000 euro, senza considerare gli ulteriori eventuali importi che potranno derivare dagli accertamenti ancora in corso, compresi quelli relativi all’imposta di soggiorno.
Le dichiarazioni della vicesindaco con delega alla Sicurezza urbana e alla Polizia Locale, Francesca Zaccariotto

“Di fronte a situazioni così gravi la linea dell’Amministrazione comunale è chiara: tolleranza zero. Episodi eclatanti come quello di una poltrona reclinabile, ma anche altri che sono emersi durante le settimane della Mostra, producono un danno d’immagine a tutta la città e sono uno schiaffo a chi lavora seriamente, investe nella propria attività, rispetta le regole e poi si trova a subire anche le conseguenze mediatiche provocate da chi quelle regole non le rispetta. I controlli continueranno, per tutelare la parte sana del nostro sistema economico e ricettivo“.
Le dichiarazioni dell’assessore al Turismo Silvia Peruzzo Meggetto

“L’Amministrazione comunale è al lavoro insieme agli operatori privati per garantire un’ospitalità di livello al Lido e in tutta Venezia. È un lavoro che coinvolge tante imprese e professionalità che ogni giorno investono, migliorano i servizi e contribuiscono alla reputazione internazionale della città. Proprio per questo episodi di questo genere non possono essere accettati: rischiano di oscurare il lavoro serio della grande maggioranza degli operatori, soprattutto nei momenti in cui Venezia è sotto gli occhi del mondo. La qualità dell’accoglienza è una responsabilità condivisa“.


