Venerdì 18 si terrà l’evento “Make The Next – Le scelte di oggi, le imprese di domani“, dedicato proprio al settore dell’imprenditoria giovanile e le prospettive di sviluppo
Venerdì 18 settembre al Cuoa business school di Altavilla Vicentina (Vi), si terrà l’evento “Make The Next – Le scelte di oggi, le imprese di domani”, promosso dai gruppi giovani Confartigianato imprese Vicenza e Veneto, con il contributo di Ebav e la collaborazione di Ivl, Istituto veneto lavoro.
Il documento, dedicato a delineare le prospettive di sviluppo del sistema artigiano con particolare attenzione proprio ai giovani imprenditori, fa riferimento al contesto economico e sociale attuale impone alle micro, piccole e medie imprese sfide inedite che richiedono visioni lungimiranti e risposte strutturali.
I temi trattati
Nel corso dell’evento, verranno trattati i temi della continuità aziendale e passaggio generazionale, trasmissione d’impresa per rigenerare il patrimonio aziendale e governare il ricambio, progettazione d’impresa e start up tra business design per un nuovo artigianato, finanza bilancio e credito quali nuovi strumenti per la sostenibilità e la trasparenza delle mpi, la rappresentanza e l’organizzazione nel cambiamento, ma anche inserimento e valorizzazione di competenze, narrazione dell’artigianato al di là degli stereotipi.
I temi individuati dai Giovani Imprenditori saranno condivisi e discussi nella prima parte dell’evento con imprese, istituzioni, parti sociali ed esperti, per una riflessione sulle strategie per accompagnare l’evoluzione dell’impresa artigiana e del sistema produttivo.
I numeri del Veneto
In Veneto si contano 33.827 imprese guidate da giovani under 35 di cui 11.072 artigiane giovanili, pari al 32,7% dell’imprenditoria giovanile regionale. Gli imprenditori artigiani under 35 sono 8.304 ovvero il 6,3% degli imprenditori artigiani.
Quanto al territorio vicentino, sono 5.572 Imprese guidate da giovani under 35 di cui 2.007 artigiane pari al 36,0% dell’imprenditoria giovanile provinciale; gli imprenditori artigiani under 35 sono 1.627 che rappresentano il 6,4% degli imprenditori artigiani.
Le parole del presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Vicenza, Alberto Facchin: “L’evoluzione del settore dipende anche dall’intero sistema”
“In uno scenario di profonda trasformazione i Giovani Imprenditori avvertono la responsabilità e l’urgenza di farsi promotori attivi del cambiamento. I temi quindi individuati e riassunti nel Nostro Manifesto vogliono essere una rotta condivisa, offrendo una prospettiva nuova e orientata al futuro dell’artigianato e della piccola impresa nel nostro territorio provinciale e regionale” dichiara Facchin
“Le difficoltà legate alla burocrazia e alla mancanza di sostegni economici per l’avvio d’impresa sono i primi ostacoli che incontra un giovane imprenditore. Va inoltre considerato che oggi, a fronte di percorsi formativi più articolati e della maggiore preparazione richiesta dal mercato, ci si affaccia al mondo del lavoro più tardi: un elemento centrale da valutare in prospettiva. Come evolverà l’artigianato non dipende quindi solo dal singolo, ma dall’intero sistema: dagli attori economici (come banche e confidi), dalle istituzioni (dai Comuni alla Regione fino al Governo) e dalle parti sociali, anche attraverso politiche dedicate di sostegno e conciliazione” sostiene il presidente di giovani imprenditori di Confartigianato.
“Da qui nasce l’idea del percorso avviato mesi fa e del confronto su quanto emerso con tutti i soggetti coinvolti. Ma la riflessione ha interessato anche la stessa Confartigianato, per comprendere quali saranno il ruolo e i compiti di rappresentanza del nostro Gruppo nel futuro” conclude Facchin.
Il presidente del movimento Giovani di Confartigianato Veneto, Gianni Mezzalana: “Il ricambio generazionale rischia di essere un problema per le imprese”
“Il Position Paper traduce la nostra visione in proposte concrete e posizioni condivise su pilastri complessi quali l’evoluzione del lavoro, il passaggio generazionale e la continuità d’impresa, ridefinendo il ruolo strategico delle Associazioni di categoria. Oggi il ricambio generazionale non è un automatismo fluido, ma un corto circuito che rischia di spingere molte imprese storiche verso la chiusura. I dati parlano chiaro: negli ultimi sei anni il passaggio di testimone ha riguardato appena l’11,6% delle aziende e le proiezioni dicono che, nel prossimo futuro, solo l’8,5% riuscirà a completarlo” dichiara Mezzalana.
“I giovani che entrano nel sistema non bastano più a compensare l’invecchiamento dei titolari. Per invertire la rotta e rigenerare questo patrimonio, come Giovani Imprenditori proponiamo di strutturare un percorso organico di incubazione e orientamento al mercato, basato sul Business Design e su una più solida cultura finanziaria – prosegue il presidente – Al tempo stesso, vogliamo liberare il passaggio di testimone dai lacci della burocrazia: serve un regime previdenziale dedicato alla transizione d’impresa che non penalizzi chi sceglie di affiancarci in azienda. Oggi, il sistema previdenziale penalizza economicamente l’imprenditore senior che resta in azienda per affiancare il giovane subentrante“.
“Questo meccanismo rischia di far uscire di scena i maestri artigiani proprio quando il loro contributo di competenze e relazioni è più prezioso. Chiediamo quindi un regime previdenziale dedicato per la transizione: una riduzione dei contributi indipendentemente dall’età del cedente, contributi commisurati ai guadagni reali e non a minimali teorici, o l’esonero contributivo per i pensionati che rinunciano ai supplementi di pensione” conclude Mezzalana.



