Dal 27 settembre a maggio 2027 un calendario dedicato anche a giovani e scuole, tra artisti internazionali, nuove produzioni, inclusione e partecipazione. Il sindaco Venturini: “La cultura può diventare davvero uno strumento di crescita e di comunità”
Il Teatro del Parco di Mestre si prepara a una nuova stagione di spettacoli, musica, danza, laboratori e iniziative dedicate alle nuove generazioni. Da settembre 2026 a maggio 2027, lo spazio della Bissuola proporrà un calendario articolato, con teatro, danza contemporanea, musica indipendente, attività per le scuole e progetti dedicati all’inclusione.
Al centro della programmazione ci saranno due percorsi: You Theater – Dance > Independent Music, ideato da APS Live Arts Cultures e APS Macaco e realizzato in collaborazione con il Settore Cultura del Comune di Venezia, e TOP | Theatre Of the People, progetto di Pantakin e Tadàn, anch’esso sostenuto dal Settore Cultura del Comune di Venezia. Entrambe le iniziative sono cofinanziate dall’Unione europea attraverso il Programma Nazionale PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
“Il Teatro del Parco sta diventando sempre più un luogo centrale della vita culturale di Mestre, uno spazio nel quale non ci si limita ad assistere a uno spettacolo, ma si entra in relazione con gli artisti, si sperimentano nuovi linguaggi e si costruiscono occasioni di partecipazione – spiega il sindaco Simone Venturini -. Vogliamo una città che non si limiti a ospitare cultura, ma che la produca, la faccia crescere e offra spazio a idee, talento ed energia. TOP interpreta pienamente questa visione: non è soltanto un luogo dove assistere agli spettacoli, ma uno spazio da vivere, abitare e trasformare, attraverso formazione, laboratori, partecipazione e nuove produzioni. È così che la cultura può diventare davvero uno strumento di crescita e di comunità”.
You Theater, tra danza contemporanea e musica indipendente
Da ottobre 2026 a maggio 2027 You Theater porterà sul palco del Teatro del Parco una stagione con una forte apertura internazionale, mettendo in dialogo danza contemporanea e musica indipendente. Sono attesi artisti provenienti da diversi Paesi e nomi di rilievo della scena italiana e internazionale. Tra questi la danzatrice belga Lisbeth Gruwez e la compagnia ceca Lenka Vagnerová & Company, protagonista di una prima nazionale. Spazio anche al folk sperimentale degli sloveni Širom, alla musica degli statunitensi The Black Heart Procession e a Diana Burkot, componente del collettivo Pussy Riot. Il programma comprende inoltre gli italiani Calibro 35, Simona Bertozzi e il Collettivo Jennifer Rosa.

La programmazione degli spettacoli sarà affiancata da laboratori, workshop e percorsi aperti ad adolescenti, giovani e cittadini. Tra le proposte c’è “Tracce”, dedicato alla critica e alla comunicazione delle arti performative, e “Una notte a teatro”, esperienza immersiva di coprogettazione riservata agli adolescenti.
Uno spazio importante sarà dedicato anche all’inclusione. “Legni Storti” coinvolgerà giovani nello spettro dell’autismo, richiedenti asilo e ragazzi con differenti fragilità, accompagnandoli verso la realizzazione di una produzione multidisciplinare.
Sempre nell’ambito di You Theater nasce anche la produzione originale “Resta”, che affronta alcuni temi particolarmente vicini alle nuove generazioni: il desiderio di partire e quello di rimanere, il rapporto con le proprie radici, l’identità e il futuro. Il progetto sarà presentato ufficialmente domenica 4 ottobre, a partire dalle 17, con un evento di lancio che proporrà performance gratuite.
TOP, il teatro come spazio di comunità
L’altro grande percorso della stagione è TOP – Theatre Of the People, promosso da Pantakin e Tadàn. L’obiettivo è fare del Teatro del Parco un presidio culturale aperto alla città, attraverso una proposta che mette insieme grande prosa, nuova drammaturgia, riletture dei classici, musica, laboratori e attività per le scuole.

La stagione serale TOP Ten prenderà il via giovedì 29 ottobre con “La Locandiera. A Long Play”, rilettura musicale dell’opera di Goldoni con Mille e La Scapigliatura.
Tra gli appuntamenti successivi figurano “Autoritratto”, di e con Davide Enia, “Happy Birth+Day”, “Breve enciclopedia delle porte” del Teatro dei Gordi, “Clitennestra” di Theama Teatro, “Casanova Grand Tour” di Pantakin, “Ape Regina”, “Archimede, la solitudine di un genio” con Mario Incudine, “La difficilissima storia della vita di Ciccio Speranza” e il debutto regionale di “Boccaccesco”, di e con Tindaro Granata.
Il primo appuntamento, tuttavia, sarà già domenica 27 settembre con l’Open Day. In programma la performance urbana “Outside” di Maria Teresa Farella e l’anteprima di “Chi la fa, l’aspetti!”, nuova produzione di Pantakin.
Il calendario comprenderà anche “Christmas al TOP”, il festival “Arte, Relazione e Cura”, dedicato all’accessibilità culturale, e il ciclo “TOP…onomastica. La città che parla”, dedicato alla storia e ai racconti di Venezia.
Spazio ai giovani e alle scuole
Una parte significativa della stagione sarà dedicata alle nuove generazioni. Con TOP Teen il Teatro del Parco porterà in scena spettacoli rivolti agli adolescenti, mentre TOP Teen School sarà una vetrina per i gruppi teatrali giovanili, in programma dal 24 al 26 maggio. Nel 2027 tornerà inoltre “Next S…TOP Generation”, il bando nazionale rivolto ad artisti under 35.
A completare l’offerta saranno i laboratori di “Officine CreAttive 2”, i percorsi sonori “Soundscapes”, i workshop “PRO…MUOVITI!” e “TOP Shots”, oltre alle residenze artistiche e ai progetti di ricerca che continueranno ad animare il Teatro del Parco durante l’intero anno.
La stagione avrà infine anche una finalità solidale. Per il progetto TOP, infatti, l’intero ricavato della stagione sarà devoluto alla Lega del Filo d’Oro, a sostegno delle persone con pluridisabilità psicosensoriali.
Con la nuova programmazione, il Teatro del Parco punta quindi a rafforzare il proprio ruolo all’interno della vita culturale di Mestre: non soltanto un luogo dove assistere agli spettacoli, ma uno spazio di produzione, formazione e incontro, capace di ospitare artisti e linguaggi internazionali e, allo stesso tempo, di costruire nuove occasioni di partecipazione insieme alla comunità, ai giovani e alle scuole.


