La Regione ha definito il piano di collaborazione per salvaguardare e valorizzare il patrimonio veronese riconosciuto dall’Unesco dal 2 dicembre 2000
La Regione del Veneto rafforza il proprio impegno per la tutela e la valorizzazione del patrimonio mondiale Unesco con l’approvazione dello schema di protocollo d’intesa per la gestione del sito “Città di Verona” e del nuovo piano di gestione 2026-2031. Il provvedimento, deliberato dalla giunta regionale, definisce un quadro stabile di collaborazione tra le istituzioni coinvolte nella salvaguardia, nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio veronese riconosciuto dall’Unesco.
Il sito “Città di Verona” è iscritto nella “World Heritage List” dell’Unesco dal 2 dicembre 2000. La nuova programmazione per il periodo 2026-2031 aggiorna il principale strumento operativo attraverso il quale viene assicurata nel tempo la tutela dell’eccezionale valore universale del sito, a beneficio delle generazioni presenti e future.
Il piano è il risultato di un percorso partecipato coordinato dal comune di Verona, individuato dalla normativa nazionale come soggetto referente del sito, attraverso un comitato di pilotaggio al quale partecipano gli enti e i soggetti istituzionali competenti. La Regione del Veneto ha contribuito attivamente alla sua elaborazione attraverso la direzione cultura e le strutture regionali competenti in materia di pianificazione territoriale e turismo, fornendo indicazioni e osservazioni successivamente recepite nel documento definitivo.
Lo schema di protocollo d’intesa sarà sottoscritto dalla Regione del Veneto, dal comune e dalla provincia di Verona, dalla soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona, Rovigo e Vicenza, dalla direzione regionale musei nazionali Veneto – museo archeologico nazionale di Verona, dall’agenzia del demanio e dalla diocesi di Verona.
Il protocollo impegna tutti i sottoscrittori, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze, a collaborare alla tutela, conservazione, monitoraggio e valorizzazione del sito, contribuendo all’attuazione del piano 2026-2031 e agli obiettivi della convenzione Unesco sul patrimonio mondiale del 1972. Avrà una durata corrispondente al periodo di validità del piano di gestione, fino al 2031, con la possibilità di essere rinnovato, aggiornato o integrato. L’accordo non comporta nuovi oneri a carico del bilancio regionale: ciascun soggetto parteciperà alle attività previste nell’ambito delle proprie competenze e nei limiti delle risorse disponibili.
L’assessore regionale al Governo del territorio, Enti Locali, Siti Unesco, Marco Zecchinato
“Con questo nuovo Piano di Gestione e con il Protocollo d’Intesa mettiamo a sistema il lavoro delle istituzioni e rafforziamo una governance condivisa. L’obiettivo è preservare l’eccezionale valore universale di Verona, rendendo al tempo stesso questo patrimonio sempre più accessibile e capace di generare cultura e sviluppo sostenibile”.

“Il valore di un riconoscimento Unesco si misura anche nella capacità delle istituzioni di lavorare insieme e di guardare oltre la singola competenza amministrativa – aggiunge l’assessore -. Verona è un patrimonio straordinario, ma è anche una città vissuta ogni giorno dai suoi cittadini, attraversata da flussi turistici e interessata da dinamiche di trasformazione urbana“.
“Il nostro compito è garantire che questi aspetti possano convivere in equilibrio, valorizzando la tutela del patrimonio quale elemento di qualità e di crescita sostenibile del territorio” conclude Zecchinato.



