Il consigliere dichiara che “è stata data qualità all’immagine veneta attraverso la valorizzazione del patrimonio che spesso rimane nascosto dietro a paesaggi universalmente conosciuti”
Il consigliere regionale di Lega – Liga Veneta, Roberta Vianello, esprime in una nota il proprio orgoglio nell’aver presentato il documentario “Le Sentinelle di Pietra – Le mura che hanno protetto la nostra civiltà” nella cornice dello spazio della regione del Veneto e Veneto film commission, nell’ambito dell’83esima mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
“Il lavoro, con Francesco Gozzo alla regia e Daniele Gobbin, documenta un viaggio straordinario, dedicato alle nove Città Murate del Veneto: un racconto intessuto di immagini e testimonianze dirette che pone al centro la storia, le tradizioni e l’identità dei nostri luoghi. Il filo conduttore dell’opera è proprio la volontà di valorizzare e portare alla luce quel patrimonio umano, culturale e storico unico che spesso rimane nascosto dietro a paesaggi e monumenti universalmente conosciuti” dichiara Vianello.

“Si tratta di una produzione di altissimo valore che presto arriverà nelle sale cinematografiche della nostra regione. Dietro a questo risultato c’è stato un immenso e rigoroso lavoro di ricerca storica, riprese sul territorio e tantissime interviste – prosegue il consigliere – Un’opera che è diventata realtà grazie alla sinergia e alla collaborazione tra amministrazioni comunali, associazioni culturali, studiosi, realtà locali e singoli cittadini che hanno generosamente condiviso le proprie esperienze e la propria memoria. Sono profondamente convinta che questo documentario rappresenti un’opportunità fondamentale di promozione culturale per la nostra terra, offrendo al pubblico una narrazione autentica, viva e coinvolgente“.
“Portare quest’opera nel contesto internazionale della Mostra del Cinema di Venezia significa dare lustro all’immagine del Veneto attraverso una narrazione di qualità, fondata sulla conoscenza profonda dei luoghi e sulla voce delle comunità che li abitano e li custodiscono ogni giorno” conclude Vianello.


