Verranno affrontati temi che interrogano il presente, spaziando tra la rappresentazione provinciale fino alla crisi climatica per coinvolgere pubblici diversi e creare dialoghi
Da venerdì 4 a domenica 6 settembre, Este e Monselice ospiteranno tre giornate di proiezioni e incontri, affiancate da laboratori e appuntamenti rivolti anche ai più piccoli, fino alla cerimonia di premiazione dei film vincitori che concluderà la 25esima edizione di Euganea film festival.
Tra gli ospiti Mauro Biani, Sandro Frizziero, Nicole Trevisan, Piero Martin e Chiara Bettega, chiamati ad affrontare temi che attraversano il presente, dalla rappresentazione della provincia alla fisica quantistica, fino agli effetti della crisi climatica. Il concorso cinematografico dialogherà così con esperienze e occasioni di approfondimento capaci di coinvolgere pubblici diversi e di interrogare il nostro rapporto con l’ambiente e con il futuro.
Venerdì 4 settembre
Si comincia alle 17:00 al teatro dei Filodrammatici di Este con una nuova selezione di cortometraggi in concorso, dedicata al superamento della centralità dell’essere umano. Alle 18:30 il programma si sviluppa contemporaneamente tra Este e Monselice. A villa Pisani di Monselice si terrà l’incontro con Mauro Biani, autore della mostra “Il graffio poetico”, che raccoglie 36 vignette attraverso le quali l’autore osserva la vita politica e sociale dell’Italia e dell’Europa, senza tralasciare i cambiamenti che ne attraversano la cultura.
Sempre alle 18:30, al Teatro dei Filodrammatici, Sandro Frizziero e Nicole Trevisan, moderati da Ginevra Lamberti, si confronteranno sul ruolo della provincia nella narrativa veneta contemporanea. A partire dalle proprie opere, i due autori ne indagheranno l’identità e le trasformazioni, soffermandosi sulle possibilità che questo spazio offre alla letteratura.
La giornata si concluderà alle 21:00 ai Giardini di Este con la proiezione del lungometraggio in concorso “Peak Everything” di Anne Émond. Una commedia romantica eccentrica, attraversata da un umorismo secco e nevrotico, che racconta l’eco-ansia e le fragilità emotive del presente, chiedendosi se la fine del mondo possa coincidere con l’inizio dell’amore. Il film verrà presentato da Go-Zone, associazione di Padova attiva in progetti legati alla sensibilizzazione sulla crisi climatica e alla divulgazione scientifica.
Sabato 5 settembre
Il teatro dei Filodrammatici ospiterà alle 15:00, nell’ambito di Eff Labs, un laboratorio artistico di riciclo creativo rivolto a bambine e bambini dagli 8 anni. Attraverso l’utilizzo di materiali di recupero, l’attività avvicinerà i partecipanti ai principi dell’economia circolare, invitandoli a immaginare attraverso l’arte un futuro più sostenibile.
Alle 16:00 sarà la volta di Eff Kids, con la proiezione di “Arco, un’amicizia per salvare il futuro”. Ambientato nel 2075, il film racconta l’incontro tra Iris, una bambina di dieci anni, e un misterioso ragazzo che precipita dal cielo indossando una tuta dai colori dell’arcobaleno. Il suo nome è Arco e proviene da un futuro lontano, nel quale è possibile viaggiare nel tempo.
Alle 17:30 tornano protagonisti i cortometraggi in concorso, con quattro opere dedicate alle diverse forme della comunità. Alle 18:30 Piero Martin presenterà “Questo è quanto. La fisica quantistica in cinque idee” (Laterza, 2025), in dialogo con Marco Milan. Un incontro per avvicinarsi alla rivoluzione dei quanti e capire come abbia cambiato profondamente la scienza e il nostro modo di leggere la realtà. In serata ci si sposterà ai Giardini di Este, dove alle 20:30 andrà in scena “Guida galattica per poestoppisti”, reading di poesia performativa a tema astronomico di Luca Tironi. Alle 21:15 seguirà la proiezione di “Shifting Baselines” di Julien Elie, lungometraggio in concorso.
Dalle 21:30 il pubblico potrà invece osservare il cielo con strumenti ottici e digitali, sotto la guida di Marco Bregolato e Luca Nobili del Planetario di Padova. La serata permetterà anche di approfondire gli effetti dell’inquinamento luminoso e la crescente presenza dei satelliti artificiali.
Domenica 6 settembre
L’ultima giornata del Festival inizierà alle 10:00 ai giardini di Este con un cammino lento nel cuore verde della città, pensato per riscoprire il rapporto con la natura attraverso pratiche di ecologia profonda ed ecosomatica. Durante il percorso ci saranno anche brevi approfondimenti sulle specie arboree presenti nei giardini. L’esperienza è curata da Natura Futura e dal circolo Legambiente “Dai Colli all’Adige” di Este.
Nel pomeriggio il programma tornerà al teatro dei Filodrammatici. Alle 16:00 spazio a Eff KIDS, con una selezione di cortometraggi rivolta al pubblico dai 10 anni, mentre alle 17:00 sarà proiettato il lungometraggio in concorso “Flood” di Katy Scoggin.
Alle 18:30 Chiara Bettega presenterà “Salire per sopravvivere. Gli ecosistemi montani alla prova della crisi climatica” (People, 2026), in dialogo con Marco Milan. Il libro racconta come il riscaldamento globale stia modificando gli ecosistemi delle montagne e segue la migrazione verso quote sempre più elevate con cui molte specie tentano di adattarsi al cambiamento.
Il gran finale sarà ai giardini di Este. Alle 20:00 verrà presentato il risultato del laboratorio dedicato alla costruzione condivisa della storia di un fiume, dalla sorgente alla foce. Il percorso, condotto da Marco Gnaccolini e Raffaele Pizzatti Sertorelli, rientra nel progetto “Al fiume!” di Jolefilm per Atlante delle Rive, promosso da Acquevenete in collaborazione con Euganea film festival.
Alle 21:00 si terrà la cerimonia di premiazione dei film vincitori della 25esima edizione di Euganea film festival. A chiudere il Festival, alle 21:30, sarà “Il canto della foresta” di Vincent Munier, un invito a lasciarsi sorprendere dalla natura attraverso lo sguardo del fotografo e regista francese.



