George Clooney, premiato con il Leone d’oro alla carriera, è stato accolto dal sindaco Venturini e dai “Conduttori per una notte”, la regista Greta Scarano e l’attore Nicolas Maupas
Nella giornata di ieri si è tenuta l’inaugurazione della 83esima edizione della mostra internazionale d’arte cinematografica della Biennale di Venezia.

Ad accogliere gli ospiti sul red carpet c’erano il presidente della Biennale Pietrangelo Buttafuoco e il direttore della mostra Alberto Barbera, mentre ad accogliere George Clooney c’era il sindaco della città di Venezia Simone Venturini. Nella platea della sala grande erano presenti il presidente della corte costituzionale Giovanni Amoroso, il ministro della Cultura Alessandro Giuli, il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani e la sottosegretaria al Ministero della Cultura Lucia Borgonzoni.

L’apertura della mostra
Ad aprire la cerimonia dell’edizione 2026 è stata la musica del cantautore e attore italiano “Tutti Fenomeni”. “Conduttori per una notte” la regista Greta Scarano e l’attore Nicolas Maupas, che hanno accolto sul palco George Clooney, Leone d’oro alla carriera di questa edizione della mostra, con la laudatio affidata all’attrice statunitense premio Oscar Laura Dern.

Le parole del sindaco Venturini: “Il cinema parla al mondo da Venezia”
“Con l’apertura della Mostra del cinema Venezia si conferma al centro dell’attenzione internazionale, luogo nel quale il mondo si incontra, si racconta e, attraverso il cinema, prova anche a interrogarsi su se stesso. Il grande schermo è certamente una straordinaria macchina dei sogni, capace di regalarci emozioni, storie e immagini che resteranno nella memoria, ma il grande cinema è sempre stato anche un termometro dei tempi che viviamo: ne coglie le inquietudini, i cambiamenti, i conflitti, le speranze e riesce spesso ad anticipare domande che riguardano tutti noi”.

“È questa capacità di tenere insieme immaginazione e realtà a rendere la Mostra un appuntamento unico e a confermare, edizione dopo edizione, il ruolo di Venezia come uno dei grandi punti di riferimento della cultura internazionale. L’83^ edizione rinnova questa vocazione e rafforza anche il legame con la città, portando una parte importante della sua proposta cinematografica oltre il Lido e avvicinandola sempre di più ai cittadini. Complimenti a tutta la Biennale di Venezia, al presidente Buttafuoco e a tutti coloro che hanno lavorato con passione per arrivare a questo momento. Da Venezia, ancora una volta, il cinema parla al mondo” conclude Venturini.
Poi le luci si sono spente per la proiezione di “Ink” di Danny Boyle, interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Fo.



