Il Leone d’oro alla carriera verrà assegnato a George Clooney, che ha saputo “plasmato un attore capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante senza mai tradire se stesso”
L’attrice e regista Greta Scarano, insieme all’attore Nicolas Maupas, saranno i conduttori delle serate di apertura – il 2 settembre alle ore 19 sul palco della sala grande – e chiusura – quando sabato 12 verranno annunciati i premi della mostra – della 83esima edizione della mostra internazione d’arte cinematografica della Biennale di Venezia.
Durante la cerimonia d’apertura della mostra, diretta da Alberto Barbera, si esibirà il cantautore e attore italiano “Tutti Fenomeni” e verrà presentato in prima mondiale “Ink”, il film diretto dal regista premio Oscar e premio Bafta Danny Boyle (“28 anni dopo”, “Trainspotting”, “The Millionaire”), scritto dal drammaturgo e sceneggiatore vincitore di diversi premi Olivier James Graham (“Dear England”, “Sherwood”, “Brexit”), interpretato da Jack O’Connell, Guy Pearce e Claire Foy.
Le dichiarazioni del regista Danny Boyle
“Sono stato alla Biennale molte volte, ma questo è il mio battesimo alla Mostra del Cinema: è un onore immenso essere in una città così ricca d’arte e aprire questo grande festival con il mio nuovo film, “Ink”. Uno script di James Graham che ho sentito il bisogno, e avuto il privilegio, di realizzare. Il 1969, l’anno in cui siamo sbarcati sulla Luna per la prima volta, è l’anno in cui Rupert Murdoch e Larry Lamb lanciarono un quotidiano destinato a cambiare il mondo ancora di più. Molto prima di Fox News, del clickbait e di Truth Social, decenni prima di Twitter, Facebook, Google e OnlyFans, questi due uomini crearono un nuovo tabloid che, contro ogni previsione, divenne il quotidiano più venduto al mondo. Sfacciato, irriverente, audace: lo spumeggiante Sun ha sfidato l’establishment e ha rifondato il nostro mondo per l’era moderna. Una sceneggiatura di James Graham che mi sono sentito in dovere e privilegiato di dirigere“.
Le parole di Alberto Barbera sul film “Ink”
“Un regista premio Oscar, un autore tra i maggiori della scena teatrale londinese e tre attori tra i più apprezzati del cinema inglese contemporaneo, sono le credenziali del film di Danny Boyle, impreziosito dall’interpretazione di Jack O’Connel, Guy Pierce, e Claire Foy, che lo sceneggiatore James Graham ha tratto dalla propria pièce omonima. È la ricostruzione dell’acquisto del quotidiano The Sun da parte dell’editore Rupert Murdoch che ne affidò la direzione allo spregiudicato Larry Lamb, sino a farne il più venduto tabloid scandalistico inglese, a spese del rivale The Mirror. Ringrazio StudioCanal, Media Res e House Productions per averci concesso l’onore di aprire la Mostra del Cinema di Venezia con un film così atteso“.
Il Leone d’oro alla carriera a George Clooney
È stato attribuito a George Clooney, attore, regista e produttore statunitense (“Jay Kelly”, “Syriana”, “Good Night and Good Luck”), il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia. La decisione è stata presa dal Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.
Sarà l’attrice statunitense premio Oscar Laura Dern (“Jay Kelly”, “Marriage Story”, “Inland Empire”) a tenere il discorso celebrativo di George Clooney, in occasione della serata inaugurale della mostra che avrà inizio alle ore 19.
La dichiarazione di George Clooney
“Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d’Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così”.
La dichiarazione di Alberto Barbera in merito alla premiazione di Clooney
“Nella sua triplice veste di attore, regista e produttore, George Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, avendo saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo. Un avvio di carriera vissuta senza scorciatoie, grazie a piccole parti in telefilm e B-movie sino al grande successo ottenuto come protagonista della serie “ER”, hanno plasmato un attore capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante, conferendogli il dono di far sembrare i suoi personaggi non solo credibili ma desiderabili, vicini e umani, grazie anche ad un fascino innegabile” dichiara Barbera.
“Ma quello di Clooney è un carisma costruito sulla credibilità, non sull’immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico. Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalità e sensibilità moderna, l’attore ha attraversato i generi con versatilità preziosa: – continua il direttore della cerimonia d’apertura – i film di guerra con “Three Kings” e “Syriana”, il thriller con “Michael Clayton”, la commedia sofisticata con “Ocean’s Eleven” e “Fratello dove sei?”, la fantascienza con “Gravity” e “Solaris”, la commedia agrodolce con “Paradiso amaro”, “Tra le nuvole” e “Jay Kelly”. In ciascuno di questi film ha modulato il suo registro senza mai tradire se stesso: ironico e malinconico, affascinante e riflessivo, brillante e capace di profondità inaspettate.
“Così come nei nove film realizzati quando ha deciso di passare dietro la macchina da presa, che rivelano un’idea esigente e generosa di cinema. “Confessioni di una mente pericolosa”, “Good Night and Good Luck”, “Le idi di marzo”, “Suburbicon”, sono esempi di film ricercati, ambiziosi, fuori dalle regole e dalle convenzioni del cinema hollywoodiano, nei quali si riflette l’altra sua vocazione, quella per l’impegno sociale e umanitario che contribuisce a farne una figura di assoluto rilievo nell’universo contemporaneo“. conclude Barbera.


