Il presidente e il vicepresidente del Veneto, Alberto Stefani e Lucas Pavanetto: “La sicurezza è la capacità di restituire ai cittadini spazi pubblici sicuri rafforzando la presenza dello Stato e delle istituzioni“
L’obiettivo del protocollo d’intesa tra il ministero dell’Interno e la Regione del Veneto, approvato oggi dalla giunta regionale, è quello di elevare i livelli di sicurezza del territorio, promuovere la cultura della legalità e lavorare per una migliore coesione sociale nell’area di Mestre (Ve).
Per realizzare l’iniziativa il ministero mette a disposizione 2 milioni di euro sulle risorse del fondo Sviluppo e Coesione. L’intesa, della durata di cinque anni e rinnovabile, nasce dalla volontà condivisa aumentare la sicurezza sul territorio veneto, prevenire e contrastare i fenomeni di criminalità diffusa che compromettono il libero utilizzo degli spazi pubblici, promuovere la cultura della legalità e rafforzare la coesione sociale e la convivenza civile.
La progettualità da proporre a finanziamento è individuata dalla prefettura – ufficio territoriale del governo di Venezia e dalla Regione Veneto, mentre il soggetto attuatore è il comune di Venezia.
Le parole del presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani

“La sicurezza è soprattutto capacità di prevenire, di presidiare i territori, di intervenire sulle situazioni di degrado e di restituire ai cittadini spazi pubblici vivi, curati e sicuri. Mestre è un’area del territorio regionale particolarmente complessa dal punto di vista del degrado e della sicurezza. Questo protocollo ha l’obiettivo di fornire una prima risposta per garantire un bene primario quale la sicurezza, mettendo in campo azioni coordinate e integrate tra Ministero, Regione e Comune di Venezia nel ruolo di soggetto attuatore, per la prevenzione, il contrasto e la dissuasione di comportamenti illeciti, ma punta anche al miglioramento delle condizioni sociali, abitative, e dei servizi delle aree urbane degradate, e alla ricostruzione della dimensione sociale. Ringrazio il Governo e il Ministro per l’attenzione che hanno dimostrato con questo protocollo al nostro territorio”.
Le dichiarazioni del vicepresidente del Veneto e assessore regionale alla Sicurezza, Lucas Pavanetto

“La sicurezza si costruisce con la collaborazione tra istituzioni, prevenzione, tecnologia e riqualificazione dei territori. Con questo accordo rafforziamo la presenza dello Stato e delle istituzioni accanto ai cittadini. Una delle principali linee di intervento individuate riguarda il rafforzamento dei sistemi di videosorveglianza e degli strumenti tecnologici di controllo del territorio, considerati importanti sia per la funzione di deterrenza sia per consentire un monitoraggio più efficace delle aree sensibili e maggiormente esposte a fenomeni di degrado o di criminalità. La nostra idea di sicurezza è quella di una presenza istituzionale forte, capace di utilizzare le tecnologie più moderne ma anche di restituire qualità, funzionalità e vivibilità agli spazi. Perché un territorio più curato e più vissuto è anche un territorio più sicuro”.



