Il consigliere di Resistere Veneto, in un post social, va contro il progetto di legge istituito sul suicidio assistito
In un post sul suo profilo Facebook, il capogruppo di Resistere Veneto, Riccardo Szumski, si esprime in merito alla proposta di legge sul suicidio assistito, sottolineando come “il progetto di legge sul suicidio assistito non è per niente un inno alla libertà e nemmeno una misura a favore dei malati che soffrono. Chi soffre va aiutato, seguito, fatto sentire sempre importante, supportato non solo contro il dolore ma soprattutto contro le angosce“.

Sul tema si esprime anche il consigliere Davide Lovat (Resistere Veneto), il quale dichiara: “La responsabilità politica e l’esito del voto ricadono interamente sulla Lega. È stata votata dai veneti per contrastare la Sinistra e per difendere anche quei valori cristiani che una parte fondamentale del suo elettorato considera irrinunciabili. Se la Lega voterà insieme alla Sinistra su una questione eticamente così grave, avrà tradito il mandato ricevuto dagli elettori. E perderà per sempre il voto cattolico”.

“Non sarà un incidente di percorso né una semplice mediazione consiliare: sarà una scelta politica della quale i consiglieri leghisti dovranno assumersi tutta la responsabilità. L’unico suicidio davvero sostanziale che rischia di produrre questo voto non sarà quello che si pretende di regolamentare in Aula: sarà il suicidio politico della Lega in Veneto. Un suicidio assistito, per di più, dall’estrema Sinistra” conclude Lovat.


