Dalle analisi economiche di Confidustria Federorafi, all’associazione tra Ai e made in Italy, spaziando anche alla cultura degli orologi e dell’arte del retail
Dal 4 all’8 settembre, Vicenzaoro si conferma un centro di business, formazione e networking per l’intera filiera del gioiello. Con un articolato programma educational sviluppato insieme a istituzioni, associazioni di categoria, imprese ed esperti internazionali, il salone internazionale di Italian Exhibition Group si conferma punto di riferimento per gli operatori di tutta la filiera: dal design ai trend di consumo, alle analisi economiche dei mercati, sino alle tecnologie.
Cinque giorni dedicati alle trasformazioni che ridefiniscono il settore, nella produzione e nella distribuzione. Come sottolinea Matteo Farsura, responsabile globale delle fiere Jewellery & Fashion di Ieg: “Il valore di Vicenzaoro risiede nella capacità di mettere in connessione business, contenuti e visione strategica del settore. Un vero e proprio knowledge hub che, grazie al contributo delle figure più autorevoli del nostro settore, offre conoscenze, analisi e insight per accompagnare la crescita competitiva delle imprese sui mercati internazionali. E da settembre è ancora più completo, grazie all’integrazione di T.Gold nel quartiere fieristico, pienamente allineato al calendario di Vicenzaoro“
Tendenze e visione del futuro
Ad aprire il programma dello “show dei trend”, sabato 5 settembre, è “The Making of The Jewellery Trendbook 2028+”, che segna il lancio in anteprima mondiale della pubblicazione che da oltre 20 anni anticipa le tendenze del lusso dei 18 mesi successivi. Quasi un “dietro le quinte”, illustrato da Paola De Luca, direttrice creativa e co-founder di Trendvision Jewellery + Forecasting, l’osservatorio indipendente sulle tendenze della gioielleria di Vicenzaoro. De Luca racconterà come prendono forma gli scenari destinati a influenzare il futuro della gioielleria, attraverso i cambiamenti economici, sociali, culturali e tecnologici che guideranno l’evoluzione del lusso e dei consumi nei prossimi anni.
Scenari economici, digitale e nuove strategie competitive
Confindustria Federorafi propone due appuntamenti dedicati alla competitività delle imprese. Sabato 5 pomeriggio, in collaborazione con Intesa Sanpaolo l’aggiornamento sulla congiuntura economica con “Il settore orafo alla prova del 2026: congiuntura, materie prime e la geografia dei distretti”. Dall’andamento delle materie prime alla geografia dei principali distretti orafi italiani, i dati saranno poi commentati in una tavola rotonda con alcune tra le principali aziende del made in Italy. Domenica mattina, approfondimento sui nuovi trend del marketing digitale applicato al settore orafo-gioielliero, con “Esserci, in digitale. Il gioiello tra algoritmi e persone”.
Cultura del prodotto, gemmologia e valore del made in Italy
La conoscenza del prodotto è un pilastro distintivo di Vicenzaoro, perle, zaffiri, coralli sono i protagonisti. Si parte sabato pomeriggio: assogemme incontra Enzo Liverino nel talk “Mani, Mare, Memoria. Il corallo come modello di sostenibilità italiana”. A Vicenzaoro un tocco di Giappone, domenica mattina: per il valore culturale, economico e strategico della perla Akoya a cura di Preziosa Magazine, con i vertici della Japan Pearl Exporters’Association e rappresentanti dell’industria gioielliera internazionale. Con l’occasione viene presentato il volume “The Future of the Akoya Pearl”, che dà titolo all’evento. Lunedì è la volta dei Gem Talk dell’Istituto Gemmologico Italiano, per scoprire la Padparadscha, una delle varietà più rare dei corindoni, e la gemmologia nella storia, con il percorso espositivo del Museo del Gioiello di Vicenza.
L’evoluzione del retail tra sostenibilità, responsabilità ed eccellenza
Sostenibilità e responsabilità sono centrali e vengono affrontati da diverse prospettive. I due Retail Talk di Federpreziosi Confcommercio spaziano su “Turismo e settore orafo: il contributo delle gioiellerie italiane alla valorizzazione del made in Italy”, in collaborazione con Format Research (sabato), e poi sulla trasparenza di linguaggio verso il consumatore con “Quando la gemmologia incontra il diritto, il mercato e il consumatore” (lunedì). Spazio anche alle migliori eccellenze del retail italiano della gioielleria con il primo preziosa retail award, il riconoscimento ideato da “Preziosa Magazine” per valorizzare le realtà del dettaglio più votate da giuria tecnica e popolare (domenica).
Design e manifattura del futuro
Lunedì 7 settembre nel nuovo “Smart Hub” di T.Gold (Hall 4) si tocca il futuro della manifattura con il Jewellery Technology Forum organizzato da Legor Group e intitolato “Design. Print. Transform.”. Per l’edizione 2026, focus sulle innovazioni che oggi ridefiniscono la manifattura orafa: intelligenza artificiale applicata al design, scenari economici e andamento dei metalli preziosi, comunicazione della sostenibilità sono i temi principali. Grande attenzione alle potenzialità che la manifattura additiva porta alla produzione industriale del gioiello.
Al polso la conoscenza degli esperti di lancette
VO Vintage, nella sua edizione settembrina (l’altra si tiene a gennaio, sempre in concomitanza con Vicenzaoro), completa l’area espositiva con eventi dedicati alla cultura orologiera. Sabato 5 settembre, spazio alla registrazione live del podcast “Laboratorio” con Dody Giussani e Pietro Pannone, dedicata all’orologeria italiana nel mondo, e a Deep-X, Limited Edition nata da Watch Insanity, con Jacopo Giudici e Michele Mengoli, che riunisce alcune eccellenze dell’alta orologeria italiana. In serata, l’appuntamento con “Orologio dell’anno 2026”, il premio de L’Orologio assegnato dal voto di lettori, appassionati e collezionisti. Domenica 6, i riflettori si accendono sul fenomeno dei micro-brand italiani e, nel pomeriggio, sull’arte della cronografia, tra Maison iconiche, meccanica e glossario per collezionisti con la competenza e la verve comunicativa di Irene Baiardi, orologiaia e perito della camera di commercio di Bologna.
VicenzaOro ospita il congresso Cibjo del centenario
Punto di riferimento della comunità internazionale della gioielleria, Vicenzaoro ospita il Congresso di Cibjo – Confederazione Mondiale della Gioielleria presieduta da Gaetano Cavalieri. Al traguardo dei 100 anni di storia, CIBJO riunisce a Vicenza 500 delegati in rappresentanza delle principali associazioni di categoria e delle aziende leader del settore. Al centro dei lavori i temi della standardizzazione internazionale, della sostenibilità, della responsabilità d’impresa e dell’evoluzione normativa. Tra gli speaker della cerimonia di apertura del Congresso CIBJO di venerdì pomeriggio, Gareth Penny, già Ceo di De Beers e oggi presidente di Ninety-One, gestore patrimoniale di circa 250 milioni di dollari di asset. Il congresso ospita inoltre le sessioni dedicate alle attività della World jewellery confederation education foundation (Wjcef) e alla collaborazione di CIBJO con le Nazioni Unite per il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdgs).


