Il sindaco Riccardo Mortandello: “Continueremo a monitorare il territorio con la stessa attenzione fino alla fine della stagione”
Dalla verifica condotta il 18 agosto, nella quale ne è stato confrontato l’esito con la verifica effettuata il 3 agosto, emerge che i trattamenti antilarvali nelle caditoie stradali di Montegrotto Terme stanno funzionando.
Su 40 tombini con presenza d’acqua sottoposti a campionamento non è emersa alcuna criticità: zero positività alla presenza di larve di zanzara, un dato ben al di sotto della soglia del 10% fissata dal piano regionale per il controllo delle zanzare nelle aree urbane nella Regione del Veneto, oltre la quale un trattamento non sarebbe più considerato efficace. Il prodotto utilizzato nelle caditoie contiene batteri sporigeni, il bacillus thuringiensis israelensis e il Lysinibacillus sphaericus, che agiscono selettivamente sul ciclo biologico della larva senza danni per persone, animali domestici e insetti utili.
La verifica rientra nel piano di prevenzione e controllo delle zanzare 2026, che prevede sette cicli di trattamento tra aprile e ottobre sulle circa 5.800 caditoie del territorio comunale, affiancati dalla distribuzione gratuita di kit antilarvali ai cittadini avviata lo scorso 14 aprile.
Il tema è di stretta attualità perché il bollettino regionale di fine agosto segnala un aumento delle zanzare risultate positive al virus West Nile rispetto al 2025, con la zanzara comune notturna Culex pipiens indicata come principale vettore. Il sindaco di Montegrotto Terme, Riccardo Mortandello, commenta che “i risultati di questi controlli ci dicono che la strategia scelta funziona, continueremo a monitorare il territorio con la stessa attenzione fino alla fine della stagione, perché la prevenzione sulle caditoie pubbliche va di pari passo con i comportamenti nelle proprietà private“.



