Il sindaco Armelao scrive a Prefettura, ANAS e Polizia Stradale: “Non stiamo chiedendo uno strumento per fare cassa, ma uno strumento di prevenzione”
Dalle parole ai fatti. Il sindaco di Chioggia Mauro Armelao ha formalizzato la richiesta di riprendere lo studio di fattibilità per l’eventuale installazione del sistema di controllo della velocità media “Vergilius Plus” sul ponte translagunare e di valutare la possibilità di estendere la tecnologia anche ad altri tratti della SS309 Romea.
La lettera è stata inviata alla Prefettura di Venezia, ad ANAS e alla Polizia Stradale, mentre per conoscenza è stata trasmessa anche al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza e alla Regione del Veneto.
“Proprio stamattina – ha sottolineato Armelao – ho inviato una lettera alla Prefettura di Venezia, ad ANAS, alla Polizia Stradale e per conoscenza anche al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Al Ministero dell’Interno Dipartimento della Pubblica Sicurezza e alla Regione del Veneto chiedendo di riprendere e portare avanti lo studio di fattibilità per l’eventuale installazione del sistema di controllo della velocità media “Vergilius Plus” sul ponte e di valutare, più in generale, anche altri tratti della Romea”.
Alla base della richiesta ci sono anche le novità intervenute negli ultimi mesi sul fronte tecnico e normativo. Il sistema “Vergilius Plus”, approvato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, è già operativo su diverse strade gestite da ANAS. Dal 4 agosto 2026 è attivo su 36 tratti stradali e autostradali, per una lunghezza complessiva di circa 211 chilometri. Tra questi c’è anche un tratto della stessa SS309 Romea, dal chilometro 1+680 al chilometro 7+080.
“Da tempo – prosegue il sindaco – stiamo ponendo all’attenzione degli enti competenti il tema della sicurezza della Romea e in particolare del ponte translagunare. Oggi abbiamo un elemento nuovo: il Vergilius Plus è un sistema approvato e già operativo anche sulla SS309. Ritengo quindi doveroso chiedere ad ANAS di riprendere lo studio di fattibilità e di verificare concretamente se questa tecnologia possa essere utilizzata anche sul ponte di Chioggia”.
Il ponte nel mirino
Secondo quanto indicato nella lettera, il ponte translagunare presenta caratteristiche che potrebbero renderlo adatto all’utilizzo di un sistema di controllo della velocità media. In particolare, vengono richiamate la lunghezza del ponte e il suo andamento prevalentemente rettilineo.
La decisione, però, non spetterebbe al Comune. Saranno infatti i tecnici di ANAS e della Polizia Stradale a dover verificare se l’installazione sia concretamente possibile e quali siano le soluzioni più adatte e compatibili con le norme.
L’Amministrazione comunale indica comunque, come semplice ipotesi, la possibilità di collocare un primo portale nella zona di accesso al ponte e un secondo prima del cavalcavia che conduce verso i principali insediamenti di Chioggia, Sottomarina e Porto.
La richiesta non riguarda però soltanto il ponte. Il Comune chiede che venga analizzato anche l’intero tratto chioggiotto della SS309 Romea, per individuare eventuali altri punti nei quali il controllo della velocità media potrebbe contribuire a ridurre il rischio di incidenti.
La valutazione dovrebbe tenere conto dei dati sul traffico, delle caratteristiche della strada, degli incidenti già avvenuti e delle condizioni di maggiore pericolo, così da individuare eventuali tratti nei quali la tecnologia possa avere una reale funzione preventiva.
“Non uno strumento per fare cassa”
Il sindaco Armelao insiste in particolare sulla finalità dell’iniziativa: l’obiettivo, secondo l’Amministrazione, non sarebbe aumentare le sanzioni, ma ridurre i comportamenti pericolosi. “L’ho già detto e lo ripeto: non stiamo chiedendo uno strumento per fare cassa, ma uno strumento di prevenzione – continua Armelao –. Se un sistema di controllo riesce a indurre un automobilista a mantenere una velocità corretta per tutto il tratto controllato, ha già raggiunto il suo obiettivo più importante: evitare un comportamento pericoloso e contribuire a prevenire un incidente. La sicurezza stradale va affrontata con dati, tecnologia, controlli, prevenzione e responsabilità”.
Il Comune si dice inoltre pronto a collaborare con ANAS, Polizia Stradale e Prefettura per individuare il percorso necessario, sia dal punto di vista tecnico sia amministrativo. Tra le possibilità indicate c’è anche la creazione di un tavolo tecnico congiunto. “La sicurezza di chi percorre la Romea ogni giorno – cittadini, lavoratori, pendolari, autotrasportatori e turisti – deve venire prima di ogni altra considerazione. È il momento di passare dalle richieste alle verifiche tecniche – conclude Armelao –. Come Comune siamo pronti a fare la nostra parte e a collaborare con tutti gli enti coinvolti affinché questa valutazione possa essere condotta nel modo più rapido, serio e trasparente possibile”.



